Reinventare Goethe

Un momento dello spettacolo
© Andrii Kotelnikov
Per farlo, ha scelto la via del teatro nel teatro: la cornice ovale che circonfonde il proscenio funge da ingresso a una scenografia rievocante sala e palchi – spesso vi si affacceranno personaggi e coro – dell’antico Teatro lirico di Cracovia, oggi adibito alla prosa, ma che prima di chiudersi alla musica ebbe proprio il Faust come ultima produzione operistica. In una sorta di visionario défilé, Margherita indosserà poi tutti i numerosi, meravigliosi costumi nati dalla sartoria di quello spettacolo, e d’altronde la civiltà del palcoscenico, nonché il gioco metateatrale ad essa sotteso, permea quest’allestimento prima ancora che cominci la musica. Znaniecki, infatti, sceglie di iniziare con il Prologo in teatro, ignorato da Gounod, che apre il dramma di Goethe. Il Direttore Teatrale, il Poeta e l’Attore partono dunque con la loro disquisizione – in polacco, sottotitoli in inglese –attorno a ciò che assicura la riuscita di uno spettacolo: ad ascoltare la scioltezza con cui Grzegorz Rubacha, Ewa Menaszek e Maryana Berezyak (poeta e attore hanno qui sembianze femminili) recitano le parole goethiane li si direbbe puri artisti di prosa, mentre di là a poco si riapproprieranno della loro natura baritonale, mezzosopranile e contraltile indossando i panni di Wagner, Siebel e Marta. Assorto nei propri pensieri – ma anche concentratissimo sulle loro parole – li ascolta un anziano signore, presenza muta sul palcoscenico sin dall’alzarsi del sipario.Quando poi finalmente vibrano in sala le prime note del Preludio, non per questo cessano le parole goethiane: di nuovo solo in scena, il vecchio vi recita sopra degli stralci della Dedica apposta da Goethe all’inizio del testo. Con un’altra partitura sarebbe uscita una sovrapposizione forzata, ma la struttura contrappuntistica che informa la pagina implica già in sé una combinazione di più linee indipendenti: dunque, il “parlato” si traduce qui in una sorta di contrappunto nel contrappunto, dall’effetto tutt’altro che antimusicale. E via via il quadro si chiarisce, ogni tassello apparentemente stravagante si profila nella sua consequenzialità: Faust è un anziano regista alle prese con un ultimo spettacolo (proprio il Faust di Goethe, perché no?), ma anche con il fisiologico inaridimento della propria ispirazione. E il patto con Mefistofele non sarà il frutto né di una smisurata hybris conoscitiva né di velleità erotiche fuori tempo massimo, quanto l’estremo tentativo d’ogni artista di non smarrire il proprio talento.

Un momento dello spettacolo
© Andrii Kotelnikov

Un momento dello spettacolo
© Andrii Kotelnikov
Faust

Un momento dello spettacolo
© Andrii Kotelnikov
Cast & credits
| Titolo
Faust |
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| Città rappresentazione
Cracovia |
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| Luogo rappresentazione
Opera Krakowska |
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| Libretto
Jules Barbier, Michel Carré |
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| Regia
Michal Znaniecki |
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| Scenografia
Michal Znaniecki |
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| Costumi
Malgorzata Sloniowska |
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| Coreografia
Jacek Tyski |
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| Corpo di ballo
Corpo di ballo di Opera Krakowska |
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| Luci
Dawid Karolak |
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| Musiche
Charles Gounod |
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| Orchestra
Orchestra di Opera Krakowska |
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| Direzione d'orchestra
Svetoslav Borisov |
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| Coro
Coro di Opera Krakowska |
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| Maestro del coro
Andrzej Korzeniowski, Joanna Wojtowicz |
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| Note
Video: Karolina Jacewitz Personaggi e interpreti: Faust Szymon Rona / Jakub Luboinski Faust vecchio Adam Zdunikowski / Janusz Debowski Méphistophélès Wolodymyr Pankiw / Rafal Siwek Marguerite Marcelina Román / Edyta Piasecka Valentin Stanislaw Kuflyuk / Michal Kutnik Siebel Ewa Menaszek / Zuzanna Klemanska Wagner Grzegorz Rubacha Marthe Maryana Berezyak / Agnieszka Czastka Niezgódka Acrobata Klaudia Bawer |