Il gioco degli amori e degli inganni
L’azione si svolge nella villa dell’imperatore romano Ottone che, travolto dall’amore per Cleonilla, trascura l’impegno di governo. Ma fin dall’inizio la bella favorita, mentre coglie “fiori per adornarsene il seno”, rivela di essere attratta dal fascino dei giovani cortigiani. Dopo aver sedotto il consigliere Caio Silio, confessa di preferirgli ora il paggio Ostilio; in verità costui è Tullia che, ripudiata da Caio, ha indossato gli abiti maschili nel tentativo di riconquistare l’amato. Invano il consigliere Decio tenta di convincere Ottone a rientrare a Roma, dove si disapprova il comportamento licenzioso di Cleonilla, che finirà per condurlo alla rovina. Intanto s’innesta un segreto scambio di minacce tra Tullia-Ostilio e Caio in direzione opposta, a causa delle reciproche gelosie. Il gioco degli amori e degli equivoci passa sullo scambio di lettere ricattatorie, con cui s’inganna il sovrano, prima di giungere allo scioglimento finale che, dopo la rivelazione del travestimento di Tullia, sancisce la sua unione con Caio e il pentimento di Cleonilla tra le braccia di Ottone.

Il maestro Diego Fasolis, musicista specializzato nel repertorio barocco, ha diretto con attenzione l’Orchestra del Teatro La Fenice, composta da flauti, ottavini, oboi, fagotto barocco, due cembali, tiorba e archi, evidenziando la creatività vivaldiana, soprattutto nella successione recitativo-aria su cui si basa la preziosa efficacia della composizione. L’attenta regia di Giovanni Di Cicco sceglie di valorizzare il legame con una diffusa corporeità affiancando agli interpreti le coreografie ideali, eseguite con precisione dai venti artisti dell’Associazione Deos Danse Ensemble Opera Studio, come elemento centrale della contiguità tra umanità e natura. La scena, realizzata da Massimo Checchetto, lascia fluttuare in uno spazio buio i corpi dei protagonisti e dei danzatori, con i costumi essenziali di Carlos Tieppo, tra pochi frammenti di colonne e arcate, svelando in modo soffuso le tracce e i riferimenti all’antichità. L’atmosfera, descritta dalla sapiente illuminazione di Andrea Benetello, rimodella di continuo la cornice simbolica di un’opera che si muove ora nella sfera del sospiro erotico, ora nell’eco dei sogni d’amore, tra il canto degli uccelletti e il volteggiare delle ombre oltre la fissità del tempo.

Bravi tutti i cantanti, a iniziare dal contralto Margherita Maria Sala nelle vesti di Ottone, abile nell’esecuzione dell’aria sostenuta “Come l’onda” nell’atto secondo. Apprezzabile l’interpretazione del mezzosoprano Lucia Cirillo nella parte di Caio Silio a cui spettano vari passaggi dalla gelosia (“Gelosia tu già rendi l’alma mia”, atto primo) alla tenerezza (“Guardami in questi occhi e senti”, atto terzo). Un ruolo centrale riveste la figura di Cleonilla assegnata al soprano Carlotta Colombo, seducente e impulsiva nel passaggio dal desiderio al livore. Il soprano Michela Antenucci recita con abilità il doppio ruolo di Tullia/Ostilio. Ruairi Bowe, infine, impersona con efficacia Decio. Applausi prolungati hanno dimostrato l’apprezzamento degli spettatori.
Ottone in villa

Cast & credits
| Titolo
Ottone in villa |
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| Sotto titolo
Dramma per musica in tre atti |
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| Anno
2026 |
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| Data rappresentazione
20 marzo 2026 |
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| Città rappresentazione
Venezia |
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| Luogo rappresentazione
Teatro Malibran |
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| Libretto
Domenico Lalli. Basato sul libretto Messalina di Francesco Maria Piccioli |
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| Regia
Giovanni Di Cicco |
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| Interpreti
Carlotta Colombo (Cleonilla, amata da Ottone imperadore) Margherita Maria Sala (Ottone, imperador di Roma) Lucia Cirillo (Caio Silio, giovane bellissimo amato da Cleonilla) Ruairi Bowen (Decio, confidente di Ottone) Michela Antenucci (Tullia, dama forestiera amante di Caio, in abiti di Ostilio) |
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| Produzione
Fondazione Teatro La Fenice di Venezia |
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| Scenografia
Massimo Checchetto |
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| Costumi
Carlos Tieppo |
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| Coreografia
Giovanni Di Cicco |
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| Luci
Andrea Benetello |
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| Musiche
Antonio Vivaldi |
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| Orchestra
Orchestra del Teatro La Fenice |
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| Direzione d'orchestra
Diego Fasolis |
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| Note
Regista collaboratrice Emanuela Bonora Assistente alle scene Serena Rocco Coordinamento coreografico Associazione Deos Danse Ensemble Opera Studio |