Emanuele Luzzati al Maggio Musicale Fiorentino

A cura di Valentina Filice e Manuel Rossi

Firenze, Edifir, 2022, 240 pp., 40,00 euro
ISBN 978-88-9280-071-7

Data di pubblicazione su web 22/04/2025

Emanuele Luzzati al Maggio Musicale Fiorentino


Il primo volume della collana “Artisti per il Maggio Musicale”, edita da Edifir, è dedicato a Emanuele Luzzati, «artista unico, estroso, poliedrico, la cui coloratissima creatività ha attraversato tutto il ventesimo secolo, fino alle soglie del ventunesimo» (p. 9). Pubblicato in occasione del centenario della nascita di Luzzati, il libro si propone di ripercorrere il processo creativo della sua creazione scenografica, soffermandosi anche sulle sue motivazioni estetiche, sulle scelte tecniche, sugli allestimenti scenografici e sui costumi.

Curato da Valentina Filice e Manuel Rossi, il libro si apre con le presentazioni di Alberto Boralevi, Alexander Pereira e Sergio Noberini e prosegue con i due contributi introduttivi di Luciano Alberti e Dora Liscia Bemporad, che offrono al lettore un primo inquadramento della figura di Luzzati. Gli autori mettono in risalto il contesto storico-culturale in cui l’artista si è formato, soffermandosi sia sugli studi liceali a Genova, sua città natale, sia sugli studi artistici intrapresi presso Edoardo Alfieri e Onofrio Martinelli e successivamente presso la École des Beaux-Arts et des Arts Appliquées di Losanna, dove è stato costretto a trasferirsi a causa dell’emanazione delle leggi antiebraiche e dove ha avuto modo di conoscere, tra i tanti, Aldo Trionfo, Guido Lopez e Alessandro Fersen.

La pubblicazione prosegue con il contributo di Manuel Rossi – Un artista in archivio. Emanuele Luzzati attraverso le carte del Maggio Musicale Fiorentino – in cui viene proposta un’indagine che si basa su più di trecento bozzetti e figurini di costume attualmente conservati presso l’Archivio Storico del Maggio Musicale con lo scopo di individuare gli snodi più rilevanti della collaborazione dell’artista con il teatro che ha portato, nell’arco di quarant’anni (dal 1953 al 1993), alla realizzazione di circa trenta spettacoli nell’ambito della prosa, della lirica e del balletto.

Rossi suddivide il suo saggio in due sezioni principali. Nella prima, intitolata L’archivio del Maggio. Uno, nessuno e centomila, si sofferma sulla descrizione degli eventi che hanno dato luogo alla definizione dell’archivio stesso, con il fine di evidenziare le criticità derivanti da molteplici e articolate vicende amministrative e giuridiche che hanno portato alla compresenza di «due macrosezioni in cui ancora oggi si divide l’archivio: da un lato il materiale relativo all’amministrazione del teatro, dall’altro quello relativo alla realizzazione degli spettacoli» (p. 24).

Nella seconda sezione, Un percorso attraverso le carte: il caso Luzzati, invece, l’autore si sofferma soprattutto sul Mefistofele diretto da Tatiana Pavlova e andato in scena a Firenze nel 1954, per il quale Emanuele Luzzati ha curato sia le scene che i costumi. Rossi ha proposto la ricostruzione dei principali passaggi del processo creativo e delle diverse fasi di realizzazione dello spettacolo nonostante la collocazione del materiale archivistico, conservato in maniera frammentaria e discontinua nelle due macrosezioni di cui sopra: carteggi, note contabili e diari da una parte, bozzetti, figurini e disegni tecnici dall’altra.

Il volume prosegue con il contributo di Valentina Filice, anch’esso suddiviso in due differenti sezioni. La prima, Dal bozzetto alla scena, si sofferma sulle esperienze iniziali di Luzzati scenografo che coincidono con gli anni della sua formazione a Losanna dove l’artista collabora, nell’ambito del teatro di prosa, con Fersen e Trionfo alla messinscena di Salomone e la Regina di Saba del 1944.

Ritornato a Genova dopo la guerra, Luzzati inizia a lavorare anche nell’ambito della lirica con due importanti collaborazioni: una nel 1947 in cui è costumista alla Scala per Il cavaliere della Rosa di Richard Strauss, l’altra nel 1952 in cui è scenografo alla Fenice per La diavolessa di Baldassarre Galuppi. A partire da questi anni Luzzati porta avanti parallelamente l’impegno per la prosa e per la lirica. Non solo, inizia a muoversi anche nell’ambito di un teatro più strettamente sperimentale, mettendosi in gioco «con un teatro di ricerca e cabarettistico, che lavora sulla partecipazione diretta degli spettatori e mira al superamento della “quarta parete”» (p. 51). Filice evidenzia come l’attività di Luzzati si sposti verso un tipo di teatro scevro da ogni compiacimento intellettuale e vicino a una visione brechtiana della scenografia, non realistica, bensì simbolica, che mira allo straniamento e al pensiero critico.

Nella seconda sezione – Ricostruzione storica e analisi critica delle scenografie di Emanuele Luzzati realizzate per il Maggio Musicale Fiorentino – l’autrice prende in esame la lunga collaborazione artistica con l’ente teatrale fiorentino sottolineando come Luzzati fosse stimato non solo per la sua originalità, ma anche «per l’eccezionale qualità ottenuta con budget spesso ridottissimi, grazie all’utilizzo di materiali poveri e di recupero» (p. 59). Filice si sofferma anche sui suoi contributi grafici – come la creazione di manifesti, flyer e materiali pubblicitari per il Maggio – e sulle realizzazioni costumistiche nate grazie alla collaborazione con la sartoria Cerratelli, con la quale produce la maggior parte dei costumi di scena per gli spettacoli allestiti a Firenze. L’autrice procede poi con la ricostruzione storica e l’analisi delle scenografie realizzate per il teatro fiorentino partendo dal già citato Mefistofele del 1954 e arrivando a La Bȏite à Joujoux di Claude Debussy del 1993.

Il volume si chiude con la sezione Lo scenografo al lavoro. Catalogo degli spettacoli – in cui vengono raccolte numerose fonti iconografiche relative a bozzetti, disegni, figurini di costume e fotografie dei contributi artistici di Luzzati – e con un resoconto schematico e cronologico degli spettacoli e una biografia essenziale dell’artista.


di Serena Giardiello

Emanuele Luzzati al Maggio Musicale Fiorentino

Indice

https://edifir.it/


Indice

Presentazioni
Alberto Boralevi, Presidente Fondazione Ambron Castiglioni
Alexander Pereira, Sovrintendente del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Sergio Noberini, Presidente Lele Luzzati Foundation

Prefazione
Luciano Alberti

Introduzione
Dora Liscia Bemporad

Un artista in archivio.
Emanuele Luzzati attraverso le carte del Maggio Musicale Fiorentino
Manuel Rossi


Dal bozzetto alla scena.
Ricostruzione storica e analisi critica delle scenografie di Luzzati realizzate per il Maggio Musicale Fiorentino
Valentina Filice

Lo scenografo al lavoro. Catalogo degli spettacoli
a cura di Manuel Rossi

Cronologia degli spettacoli
a cura di Manuel Rossi

Biografia essenziale di Emanuele Luzzati
A cura di Valentina Filice

Indice dei nomi