Babette Bohn
Women Artists, Their Patrons, and Their Publics in Early Modern Bologna
University Park (Pennsylvania), Pennsylvania States University Press, 2021, 316 pp., $ 74,95
ISBN 978-0-27108-696-5
Data di pubblicazione su web 21/01/2022
Ben diverso l'atteggiamento di Carlo Cesare Malvasia nei confronti di Lavinia Fontana. Nella Felsina pittrice del 1678 il bolognese riserva ampio spazio alle sue creazioni artistiche – in particolare ai ritratti e alle pale d'altare – e ai suoi prestigiosi committenti e non esita a ricordare che la pittrice era un membro onorario della prestigiosa accademia romana di San Luca. Un'impostazione mantenuta anche nelle oltre ventotto pagine dedicate a Elisabetta Sirani in cui, alla dettagliata descrizione dell'attività della pittrice, si accompagna l'elogio di Bologna come centro artistico di primaria importanza anche grazie alle creazioni delle sue donne. Non solo. Malvasia accosta l'arte della Sirani a quella di Guido Reni e non può esimersi dal descrivere i sontuosi funerali organizzati per la donna in San Domenico, che per certi aspetti possono essere accostati a quelli esemplari di Michelangelo a Firenze e Agostino Carracci a Bologna.
Accertata dunque la validità storica di quello che viene definito «The Bolognese Phenomenon» (p. 1), Bohn articola la sua trattazione in due parti. La prima è dedicata a Context, Biography, Evolution. Dopo aver evocato alcune celebri letterate, erudite e religiose bolognesi – tra cui la beata Caterina Vigri, scrittrice, musicista e pittrice – l'autrice approfondisce alcuni case studies, tra cui Maria Oriana Galli Bibiena, appartenente alla celebre famiglia di architetti-scenografi. La seconda, Pattern, esamina i key factor del successo delle artiste felsinee, tra cui lo spiccato interesse dimostrato da mecenati e collezionisti, nonché le capacità di autopromozione delle artiste, anche attraverso la proposta di ritratti. Celebri quelli di Fontana – basti citare Autoritratto alla Spinetta (1577), Autoritratto nello studiolo (1579) e Autoritratto come Giuditta (1601) – e della Sirani come Allegoria della Pittura (1658).
Chiudono il volume alcuni utili strumenti di lavoro. Nella prima Appendice sono stilate, in ordine alfabetico, sintetiche schede biografiche di tutte le artiste attive a Bologna dal XV al XVIII secolo. Quando disponibili, vengono forniti il nome da nubile e da sposata, le date di nascita e di morte, la specializzazione, i maestri e le principali fonti che le riguardano, l'elenco delle opere. Seguono lo spoglio degli inventari sette-ottocenteschi che citano i lavori di Lavinia Fontana e di Elisabetta Sirani e un'utile Bibliografia, che registra anche alcuni manoscritti inediti.
di Lorena Vallieri
Women Artists, Their Patrons, and Their Publics in Early Modern Bologna
Indice
Index
List of Illustration
Acknowledgements
Introduction: The Bolognese Phenomenon
Part 1: Context, Biography, Evolution
1. Early Writers
2. Beginning
3. Elisabetta Sirani
4. Siranis Successor
Part 2: Patterns
5. Patronage and Collecting
6. Signatures and Self-Fashioning
7. Drawings and Prints
Epilogues
Appendices
Notes
Bibliography
Index