Mario Garbuglia. Luce sulla scena. Ricordi di cinema e teatro
Roma, Palombi Editore, 2021, 158 pp., euro 15,00
ISBN 978-88-6060-916-8
Data di pubblicazione su web 28/05/2021
Seguono altre mirabolanti avventure con Alessandro Blasetti, Alberto Lattuada, Vittorio De Sica, Pietro Germi e Luciano Emmer. «Il cinema divenne allora un simbolo di rinascita, c'era un gran fermento creativo e una grande voglia di fare, sempre meglio e sempre di più» (p. 46). Menzione a parte la serie di memorie riservate alla ventennale collaborazione con Visconti, da Le notti bianche (1957) al debutto teatrale nel 1958 con Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller, da Il lavoro (episodio in Boccaccio '70, 1962), Il Gattopardo (1963) e Gruppo di famiglia in un interno (1974) fino all'ultimo L'innocente (1976). Da segnalare inoltre i lavori con Monicelli, in particolare per La Grande guerra (1959), in merito al quale Garbuglia evidenzia il rapporto tra scenografia e sceneggiatura.
Altre memorabili esperienze internazionali furono quelle con Vadim per Barbarella (1968) – ricca di difficoltà ma anche di grandi soddisfazioni – e per Waterloo (1970) di Sergej Bondarčuk, considerata «la più grande scenografia fatta al mondo di dieci chilometri quadrati. Studiata e realizzata centimetro per centimetro come su un palcoscenico di teatro. Una macchina scenica in cui tutto era previsto» (p. 89). Per non parlare dei progetti incompiuti come la Recherche di Visconti e Mouche (1991) di Marcel Carné. A coronamento di una sfavillante carriera tra Cinecittà e Hollywood, dagli anni Settanta lo scenografo ricopre la cattedra di docente di scenografia proprio dove tutto è cominciato, al CSC di Roma. Il volume vanta inoltre una indimenticabile serie di immagini (foto, bozzetti, schizzi e progetti) che da sola varrebbe il “prezzo del biglietto”.
Mentre sempre più spesso un corposo numero di studiosi pone attenzione esclusiva su attori e registi, un contributo come questo – che si propone di rivalutare un ruolo troppo spesso trascurato nell'analisi dell'industria cinematografica – è una manna dal cielo: un tentativo più che compiuto di ridistribuire i meriti del prodotto filmico a quelle mani “invisibili” senza le quali non avremmo, ancora oggi, immagini immortali.di Giuseppe Mattia
Indice
Introduzione
Musica per gli occhi.
Lo stile e lopera di un grande scenografo.
(In memoriam… anche futura).
di Marco Pistoia
(Caro Mario…)
Conversazione tra Mario Garbuglia e Marco Pistoia
I sogni e i luoghi
Mario Garbuglia - Cortona 1993
IL PANE
VITA
IL CASO
GLI ESORDI
LUCHINO VISCONTI
MARIO MONICELLI
BARBARELLA
WATERLOO
GARDAYA 1970
PROUST - VISCONTI
HOLLYWOOD 1977
DOCENTE
IL TEATRO
MOUCHE
CINECITTÀ
MA... LA STORIA CONTINUA
Postfazione
Appendici
Mario Garbuglia
Scenografo
Opera completa