Centenario di Gerardo Guerrieri
Per ricordare quanto sia ancora viva l'eredità culturale di Guerrieri nella storia del teatro italiano e internazionale è stato presentato il volume Amleto. Versione di Gerardo Guerrieri a cura di Stefano Geraci (Roma, Bulzoni, 2020). La serata è proseguita con la performance teatrale Il mio nome è Gerardo - Racconto di un genio multiforme, a cura degli Apprendisti Ciceroni della sezione 4D Cambridge dell'Istituto di Istruzione Superiore “E. Duni-C. Levi”, con la collaborazione amichevole di Rocco De Bernardis – Orchestra Saverio Mercadante e Mary D'Alessio e dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Danza e Delegata FAI Matera.
Durante l'evento sono state inoltre donate alla Biblioteca Provinciale “T. Stigliani”, da parte di Selene Guerrieri e Anne d'Arbeloff, rispettivamente figlia e moglie del critico materano, copie di molte opere teatrali prodotte dallo stesso Guerrieri, che costituiranno il fondo a lui intitolato.
Collaboratore di Luchino Visconti, Vittorio De Sica e Cesare Zavattini, Guerrieri fu critico di vari quotidiani e riviste, fra cui «Voce operaia», «l'Unità», «Il giorno», nonché collaborò all'Enciclopedia dello Spettacolo. Fondò e diresse con Paolo Grassi la “Collezione di teatro” Einaudi e diede un importante contributo alla conoscenza in Italia del teatro straniero fondando nel 1957 insieme alla moglie Anna d'Arbeloff il Teatro Club.