Teatro che cresce. Audience development, formazione, cultura del progetto, a cura di Nicola Bonazzi, Gerardo Guccini, Fabio Mangolini, Micaela Casalboni, «Prove di drammaturgia», a. XXIII, n. 1-2, dicembre 2017
In apertura Gerardo Guccini, direttore della rivista, ricorda Angelo Tradardi, assessore alla cultura a Ivrea nel 1987 e tra i promotori del convegno Memorie e utopie del teatro che celebrava il ventennale di Ivrea '67. Un'occasione di confronto che sembrava aver lasciato poche tracce documentarie e mnemotecniche e che qui viene ricordata attraverso le provocazioni di Taviani e il discorso di Testori.
Gli altri saggi delineano quello che viene definito un teatro «“con” (condividere, consentire, confrontarsi…)» (p. 7) attraverso documenti, dati, exempla e approfondimenti su percorsi individuali (Vacis, Gherzi, Sorrentino, Longhi); esperienze in corso (Cormann per l'E.N.S.A.T.T., Martinelli per le Albe, Fulco per l'Atir, Bonazzi per l'Argine, Borghesi per il festival 20 30, Ricci per Kilowatt); trasformazioni istituzionali (Zanetti, Bollo, Hadley, Matarasso, Giusti, Taormina); scuole di teatro (con una sezione dedicata); progetti di pedagogia teatrale (Casi, Donati e Doria, Lonfernini).
Infine, appositi Box pongono poi l'accento su compagnie teatrali impegnate, seppur con modalità diverse, nel lavoro sul territorio. Due dossier fotografici sono dedicati rispettivamente a Le piazze del teatro e Accogliere il teatro, la cultura si fa luogo.
di Lorena Vallieri
Trascriviamo di seguito l'Indice del volume:
INDICE
Editoriale
Ricordando Tradardi
Nota introduttiva
Nicola Bonazzi, Le tante vie del teatro “con le persone”
Aperture europee fra audience development e drammaturgia attiva
Federica Zanetti, Teatro e formazione come beni comuni
Alessandro Bollo, Audience development. Un termine imperfetto, ma che merita fiducia
Steven Hadley, Audience development: democratizzazione della cultura?
Enzo Cormann, Parlando, scrivendo. Gli scrittori drammaturghi della E.N.S.A.T.T.: un collettivo sperimentale e critico in divenire. Sei brevi note contro la formazione artistica
QUALE FUTURO PER LE SCUOLE DI TEATRO
Vittorio Taboga, Le scuole di teatro nel secondo dopoguerra: una prima ricognizione
Fabio Mangolini, provate ad unire le stelle con sottilissimi fili
Maurizio Schmidt, La nostra pedagogia teatrale: fra tempo degli epigoni e sapere unico
Jean-François Dusigne, La scuola della Cartoucherie: verso attori-creatori delle scene del mondo
Una nuova gestione per la Real Escuela Superior de Arte Dramático, intervista di Alvaro Vicente a Pablo Iglesias Simón
PROCESSI DI FORMAZIONE
Gabriele Vacis, Il romanzo della Schiera
Gianluigi Gherzi, A cosa formiamo?
Stefano Casi, Scenario, un premio per maestro
Simone Giusti, Imparare dal teatro nella scuola italiana
Antonio Taormina, Progetti di master. Dalla dimensione europea al Dipartimento delle Arti
Maddalena Lonfernini, Sul progetto “Teatro e cittadinanza”
DOSSIER ICONOGRAFICO
Città del teatro
LA REALTÀ MODIFICATA
Il teatro genera comunità, intervista di Thomas Emenegger a Marco Martinelli
François Matarasso, Zone di confine tra Arte comunitaria e Arte partecipata
BOX. Cantieri meticci, Il mondo è incontro
Claudio Longhi, Pensare progetto, cambiare territori
BOX. Teatro dei venti, Generazioni di confine
Mimmo Sorrentino, Aprire le porte all'aldilà
Nadia Fulco, Bonificare il territorio: l'ATIR al Teatro Ringhiera
BOX. Nuovo Teatro Sanità, Un ponte dentro un'isola
LAMINARIE, Contro il Cabonage. Esperienze teatrali a DOM la cupola del Pilastro
DOSSIER ICONOGRAFICO
Accogliere il teatro, la cultura si fa luogo
EDUCARE ALLA VISIONE DEL TEATRO
Lorenzo Donati e Agnese Doria, Crescere spettatori. Una formazione del pubblico fra critica ed educazione
Nicola Bonazzi, Formazione partecipata: i progetti del Teatro dell'Argine
Nicola Borghesi, Festival 20 30: abitare un vuoto
Luca Ricci, Formarsi/formare: i percorsi di Kilowatt Festival
POST-IT
Segnalazioni editoriali a tema, a cura di Marta Vettorello«Prove di drammaturgia», a. XXIII, n. 1-2, dicembre 2017
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