Nasce il nuovo magazine con «Catarsi-Teatri delle diversità»
«CERCARE – carcere anagramma di», questo il titolo della nuova testata abbinata alla rivista europea «Catarsi-Teatri delle diversità», trimestrale fondato da Emilio Pozzi e Vito Minoia all'Università di Urbino nel 1996 con l'apporto di Claudio Meldolesi. Dopo la pubblicazione nel 2009 del volume Recito, dunque so(g)no a cura degli stessi Pozzi e Minoia, prima “fotografia” del teatro in carcere in Italia, l'attenzione per il fenomeno si è intensificata fino all'istituzione nel 2011 del Coordinamento Nazionale Teatro in Carcere, nato durante i convegni internazionali promossi dalla rivista a Urbania. Oggi il Coordinamento registra quarantatré esperienze carcerarie da tredici regioni italiane differenti e ha istituito un protocollo d'intesa per una maggiore valorizzazione del teatro in carcere con il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.
Il primo numero di «CERCARE» si apre con un intervento di Franco Ruffini sulla libertà dell'attore a partire dalla riflessione sul carcere in senso metaforico. Segue una sezione internazionale con interventi dalla Francia (Elena Di Gioia analizza il testo La soglia che il drammaturgo Michel Azama ha scritto in seguito a un laboratorio nel carcere di Rennes), dagli Stati Uniti (un reportage di Ronald Jenkins sull'interpretazione di Dante nel carcere di Sing Sing a New York), dalla Bolivia (una testimonianza del regista greco Michalis Traitsis basata sulle sue sperimentazioni negli istituti penitenziari di Venezia).
Ampio spazio è dedicato alle esperienze italiane: dal progetto “Belvedere” dell'Associazione Agita rivolto alle detenute e ai loro bambini nel carcere di Rebibbia, fino alle recensioni degli ultimi spettacoli realizzati negli istituti penitenziari di Pistoia, Roma, Pesaro e Genova, ispirati a opere di Pirandello, Brecht, Kafka, Capra. Si passa poi alla documentazione di due recenti convegni dedicati all'arte scenica nei luoghi di detenzione: il primo tenuto presso l'Università di Ferrara (con una riflessione su Etica ed estetica del teatro in carcere), il secondo presso l'Università di Venezia (dove si è fatto il punto su Detenuti, stranieri, attori promossa dal Master sull'Immigrazione). Si registra, poi, una scheda consuntiva dell'evento nazionale promosso il 27 marzo scorso con la Seconda Giornata Nazionale del Teatro in Carcere in concomitanza con la Giornata Mondiale del Teatro (World Theatre Day). Organizzata dal Coordinamento Nazionale del Teatro in Carcere e dall'Istituto Superiore di Studi penitenziari l'iniziativa ha coinvolto cinquantanove istituti penitenziari per un totale di ottantuno eventi in diciassette regioni, con il patrocinio dell'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e dell'International Theatre Institute affiliato all'Unesco (il programma dettagliato è visibile nel sito www.teatrocarcere.it).
Una documentazione critica e approfondita del teatro in carcere offre anche il numero doppio 68-69 di «Catarsi-Teatri delle diversità», a partire dall'intervista di Vito Minoia a Howard Gardner, lo scienziato americano delle Intelligenze Multiple che alla Harvard University di Boston è impegnato in vari progetti di ricerca sullo sviluppo dei processi di apprendimento e sulle specificità del processo formativo. Alla Harvard University, su invito del Dipartimento di Lingue e Letterature Romanze, la rivista è stata protagonista lo scorso ottobre con una relazione sulle recenti ricerche di Teatro Educativo Inclusivo in Italia.
Si registrano inoltre un'ampia sezione dedicata a Eduardo De Filippo a trent'anni dalla sua scomparsa, un inserto di sedici pagine dedicato al centenario della nascita di Amleto Sartori e all'arte della maschera italiana (testi di Francesca Sara Toich, Walter Valeri, Donato Sartori, Gianfranco De Bosio) e ancora riflessioni su Ludwik Flaszen, Sayoko Onishi, Judith Malina, Teatro delle Albe, Luca Ronconi. Infine, si annuncia il sedicesimo convegno internazionale di «Catarsi-Teatri delle diversità» con tema Il teatro nello spazio degli scontri e della gentilezza, in programma il 28 e 29 novembre 2015 a Urbania (Pesaro e Urbino).
Indice
«Catarsi-Teatri delle diversità»
IN PRIMO PIANO
Eduardo
Giulio Baffi, A 30 anni dalla scomparsa del maestro
Alessandra Toppi, “Sta per arrivare Eduardo”
Annamaria Sapienza, L'attore invisibile
Bruno Roberti, Eduardo e Fellini
Dal libro di Giulio Baffi, Sik Sik, l'artefice magico
Claudio Facchinelli, Il XV convegno della rivista
Vito Minoia, Howard Gardner, oltre le intelligenze multiple
Paolo Garofalo, La pedagogia di Pasolini 2
PANORAMA INTERNAZIONALE
Svizzera: Claudio Mustacchi, Il treno del futuro
Cecenia: Ginevra Sanguigno, Clowns in tour
Kurdistan: Kassim Bayatly, La gioia di creare nonostante la guerra
Stati Uniti: Thomas Simpson, Come tradurre “Rumore di acque?”
RUBRICHE
Maestri e allievi
Ludwik Flaszen. Franco Perrelli intervista il maestro
Vito Minoia, Grotowski&Company
Danza
Eugenia Casini Ropa, New Butoh al profumo di zagara: Sayoko Onishi
Margini&Frontiere
Valeria Otteolenghi, Echi di una guerra lontana
Personaggi
Michele Pascarella, Mandyaye N'Dyaye, ancora e ancora
Con le radici nel vento
Ginevra Sanguigno, Moshe Cohen e i costruttori di gioia
Poesia
Paolo Garofalo, Casarsa senza itinerario della memoria
Walter Valeri, Roberto Mercadini poeta parlante
La Critica
Carmelita Celi, Il XXVII congresso AICT
Riconoscimento a Rai5 con il premio Garrone
La scomparsa di Nuccio Messina
Teatro/Ragazzi
Loredana Perissinotto, Il progetto DNA di un teatro
Piccolo Pantheon
Vito Minoia, Dolcemente ci lascia Judith Malina
Un ricordo di Cathy Marchand
Andrea Porcheddu, Luca Ronconi lascia un vuoto incolmabile
Claudio Facchinelli, Remigio Raimondi: il ricordo di Rita
Scena e Comunità
Salvo Pitruzzella, Palermo/La bellezza e gli oppressi
Selina Bruni, Taranto/Un palcoscenico del teatro urbano
Michele Pascarella, Ravenna/Il CISIM di Lido Adriano
Eleonora Firenze, Milano/Nutrire il pianeta
RECENSIONI
Spettacoli
Laura Mariani, L'Aung San Suu Kyi di Marco Martinelli
Carmelo A. Zapparrata, Mishima e la solitudine artistica
David Aguzzi, Adesso che hai scelto
David Aguzzi, Il luogo delle abilità eccezionali
Residenze e percorsi artistici
Eleonora Firenze, L'Open Program a Macao
Claudio Facchinelli, Un regista intuitivo e un po' naif
Claudio Facchinelli, La ricerca della compagnia Atopos
Convegni e festival
Juan Pablo Santi, I linguaggi della trasformazione
Barbara Sinicco, A Trieste impazzire si può
Giuseppe Lipani, A Ferrara pre-senza, nuove forme di assenza
Ivana Conte, Kilowatt, la terza via del festival
Claudio Facchinelli, Vivacità culturale a Castrovillari
Valeria Ottolenghi, Il bisogno inquieto di Michele Sambin
Edyta Scibior, Il diario di Blumka
Valeria Ottolenghi, Gli amanti del quarto piano
Giuseppe Lipani, I diritti dei minori
Valeria Ottolenghi, i “Nuovi drammi” di Mario Fratti
Segnalazioni Editoriali
FILO DIRETTPO
È scomparso Ruggero Bianchi
News dall'ITI
Una ricognizione attiva
Del teatro sociale in Italia
Case matte – Un viaggio negli ex Manicomi italiani
Catania – Premio CULTure Possibili
Vilnius – locus standi
Torino – Convegno della CUT
DOCUMENTI DI CATARSI 68/69
Francesca Sara Toich, La cultura della maschera: Amleto e Donato Sartori
Walter Valeri, Intervista a Donato Sartori
Gianfranco de Bosio, Caro Amleto
Indice
CERCARE – carcere anagramma di n.1
Supplemento al n. 68-69 di «Catarsi-Teatri delle diversità»
La riflessione
Franco Ruffini, La libertà dell'attore
Panorama internazionale
Francia: Elena Di Gioia, “La soglia” di Michel Azama
Sati Uniti: Ronald Jenkins, Leggere Dante a Sing Song
Bolivia: Adela Gjata, Dal convegno di La Paz - intervista a Michalis Traitsis
Esperienze
Agita Teatro, Sguardi di mamme e bambini
Spettacoli
Adela Gjata, Viaggiatori
Valentina Venturini, Arturo UE'
Vincenzo Lerario, Davanti alla legge
Convegni
Giuseppe Lipani, Etica ed estetica del teatro in carcere
Fabio Perocco, Detenuti, stranieri, attori
L'Evento
La Seconda Giornata Nazionale del Teatro in Carcere