Stella Casiraghi, Giulio Luciani
Fiorenzo Carpi “Ma mi”. Musica, Teatro, Cinema, Televisione
Ginevra-Milano, Skira, 2015, 167 pp., 24,00 euro
ISBN 978-88-572-2587-6
Data di pubblicazione su web 14/04/2015
Parole inequivocabili di stima e affetto verso colui che aveva ideato le musiche di scena della maggior parte dei fortunati spettacoli del Piccolo Teatro della Città di Milano quali Arlecchino servitore di due padroni, La tempesta, Le baruffe chiozzotte, La storia della bambola abbandonata. Ma quelle di Strehler sono solo alcune delle tante testimonianze che arricchiscono la prima biografia di Carpi scritta a quattro mani da Stella Casiraghi e Giulio Luciani in collaborazione con la figlia del musicista, Martina Carpi, e con una prefazione di Dario Fo (Skira 2015).
Un volume che è in bilico tra ricostruzione storica e ricordo affettuoso. I singoli capitoli tracciano un percorso cronologico attraverso la vita e la produzione artistica di Carpi che, in cinquant'anni di ininterrotta attività, svariò dalla creazione di partiture per il teatro, il cinema e la televisione alla produzione di musica da camera e sinfonica, di canzoni popolari, nonché di un'opera incompiuta: La porta divisoria, commissionata dal Teatro alla Scala su libretto di Strehler.
La narrazione scorre piacevole tra fotografie, aneddoti, esempi musicali e, come accennato, i racconti di alcuni degli artisti con cui Carpi lavorò, tra cui Franca Valeri (pp. 47-49), Nicola Piovani (pp. 55-57), Paolo Grassi (pp. 89-90) e Dario Marianelli (pp. 139-142). Uno spaccato di vita teatrale italiana del Novecento a tratti inedito. Ma spiace la decisione dei due autori di non fornire un inventario completo delle composizioni del musicista. Se inserirle nel testo avrebbe inevitabilmente appesantito la scrittura, in un'apposita appendice sarebbe stato un utile strumento di lavoro.
Nel corso del volume sono comunque offerte preziose indicazioni per chi intenda approfondire lo studio della musica di Carpi e le sue relazioni con il mondo dello spettacolo. In particolare l'esistenza, presso il Piccolo Teatro, dell'archivio personale del compositore, generosamente donato da Carla Colisi Rossi e dalla figlia Martina e in ampia parte ancora da catalogare. Vi sono raccolti partiture, ripensamenti, manoscritti originali, inediti, materiali di lavoro per la sala di incisione e registrazioni audio.
Limitandosi ai soli documenti cartacei, si stima l'esistenza di circa 17.000 fogli, a cui vanno aggiunti quelli del fondo musicale del prezioso archivio storico del Piccolo dove, nel corso degli anni, sono stati depositati i materiali relativi agli spettacoli qui prodotti e allestiti. Tra questi la totalità delle regie di Strehler (un centinaio di titoli) realizzate nell'arco di cinquant'anni di proficua collaborazione con Carpi. E un rapido riscontro sull'Archivio Multimediale del Piccolo Teatro, consultabile on line, ha fornito l'indicazione di 11449 file riferibili al compositore. Un patrimonio immenso a disposizione degli studiosi e ancora ampiamente da indagare.
di Lorena Vallieri
Fiorenzo Carpi “Ma mi”. Musica, Teatro, Cinema, Televisione
Indice
Sommario
Io e Fiorenzo, sani da legare
Dario Fo
Mio padre, un artista di lievità profonda
Martina Carpi
La musica va in scena
Capitolo I
Inizia la sua storia
Capitolo II
Lenergia del dopoguerra milanese
Capitolo III
Il rinnovamento della musica di scena
Capitolo IV
Cinquantanni di musica di scena
Capitolo V
Ma che aspettate a batterci le mani
Capitolo VI
Un periodo fertile a Roma
Capitolo VII
A tempo: cinema e televisione
Capitolo VIII
Musica colta: “La Porta Divisoria”