Fabio Nicolosi
Squarzina e Pirandello. Dalla matrice narrativa alla realizzazione scenica
Roma, Aracne, 2012, euro 35, pp. 797
ISBN 978-88-548-5348-5
Data di pubblicazione su web 29/04/2014
Da oggi, la bibliografia squarziniana vanta un nuovo, possente, esemplare. Pesa due chili, si chiama Squarzina e Pirandello. Dalla matrice narrativa alla realizzazione scenica, e risolve problemi: soprattutto i problemi di chiunque abbia questioni irrisolte relative agli spettacoli pirandelliani diretti da Luigi Squarzina, ma non solo.
Nel libro di Fabio Nicolosi, infatti, c'è tutto, basta dare un'occhiata all'indice: una Parte Prima nella quale l'autore analizza per filo e per segno gli undici allestimenti pirandelliani diretti da Squarzina, dal Ma non è una cosa seria del 1957 (Roma, Eliseo, Compagnia Pagnani-Villi-Ferzetti-Foà) a La vita che ti diedi del 1994 (Milano, Carcano, con Marina Malfatti e Dorotea Aslanidis); una Parte Seconda che raccoglie quasi tutti i principali saggi di Squarzina dedicati al teatro di Pirandello e alla regia; una Parte Terza che riporta le «note di regia» agli spettacoli, trascritte dai programmi di sala; una Parte Quarta con un'antologia di recensioni (69 in tutto, firmate, fra gli altri, da Eligio Possenti, Maurizio Scaparro, Roberto De Monticelli, Carlo Terron, Giovanni Mosca, Cesare Garboli, Franco Quadri) e, infine, tre appendici che altro non sono se non una cornucopia d'interviste rilasciate da Squarzina allo stesso Nicolosi, suo affezionato allievo e collaboratore, e di immagini varie (foto di scena, locandine, programmi di sala).
Nel volume, inoltre, che per l'autore corona un percorso di ricerca che dura da più di vent'anni, sono presenti anche due contributi, uno di Giancarlo Sammartano e uno di Maria Luisa Grilli, che intendono rendere omaggio a «due luoghi» che a Squarzina erano particolarmente cari e familiari: l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica, nella quale si diplomò nel 1945, e l'Enciclopedia dello Spettacolo, di cui, nel 1952, fu nominato direttore della sezione dedicata al teatro drammatico.
Da parte di Nicolosi, la scelta di delimitare il proprio ambito di ricerca al rapporto fra Squarzina e Pirandello, il regista-drammaturgo-professore e il professore-drammaturgo-regista, è senz'altro una delle più felici. Perché si tratta di un rapporto, fra due caratteri molto affini, costellato d'insidie e di scoperte, di ostacoli insormontabili e di ritorni di fiamma. Un rapporto destinato a migliorare col passare del tempo, e a diventare, col tempo, sempre più solido, prolifico, profondo, sorprendente. «La magia di questo poeta» – scrive Squarzina nei suoi appunti di regia del Tutto per bene (1988) – è che «alla fine di ogni vicenda il sipario si chiude non soltanto su un capovolgimento totale delle premesse, ma con il personaggio ogni volta sospeso grottescamente sull'abisso di un sé che gli è stato reso irriconoscibile dagli altri e che lui deve o respingere o fare suo, ma ignorare non può […]. In poche frasi tutto si ribalta e sembra prendere una forma autentica, definitiva, che subito si rivela ambigua fino all'insondabile del cuore». Nelle sue note di regia c'è tutto un cercare di capire e di approfondire, di spossarsi nello scavare e di sorprendersi nello scoprire, tutto un procedere «faticato e sofferto, rotto, singhiozzato; “parlato”, ossia umano per eccellenza» (Silvio D'Amico, 1921), che è proprio tipicamente pirandelliano.
Insomma, tanto di cappello a Nicolosi, in particolar modo per l'amore verso Squarzina che trabocca da ogni pagina, per il certosino lavoro di ricerca nelle biblioteche e negli archivi, per la trascrizione di appunti di regia straordinari, per la riproposta di saggi squarziniani basilari e mai abbastanza riediti (come, ad esempio, Perché dare Pirandello al Fascismo? o Libertà e limiti della regia o ancora Nascita, apogeo e crisi della regia come istanza totalizzante) e per le interviste di prima mano, davvero preziose e anche divertenti.
di Giulia Tellini
Squarzina e Pirandello. Dalla matrice narrativa alla realizzazione scenica
Indice
Presentazione
La Compagnia Teatrale della Règia Accademia DArte Drammatica. 1939-1941
di Giancarlo Sammartano
Introduzione
Ricordando un Maestro
Parte I
Capitolo I
Profilo critico di Luigi Squarzina, ultimo grande “leone” del teatro italiano
Capitolo II
Squarzina e Pirandello. DallAccademia al teatro di regia
II.1. L“amore” per Pirandello e laffermazione registica, II.2. Un passo indietro. Squarzina studente della Règia Accademia DArte Drammatica e Silvio DAmico
Capitolo III
Squarzina e la regia “critica”
II.1. Nascita e affermazione del teatro di regia in Italia, II.2. Squarzina e le coordinate metodologiche della regia “critica”
Capitolo IV
Lettura critica e storicistica della matrice narrativa pirandelliana
IV.1. Squarzina al Teatro Eliseo, IV.2. Ma non è una cosa seria: dalla matrice narrativa alla regia “critica”, IV.3. Gli attori e la critica, IV.4. Il successo dello spettacolo fra regia “critica” e storicismo , IV.4.1. Scheda dello Spettacolo
Capitolo V
Squarzina e Pirandello al Teatro Stabile di Genova
V.1. Premessa, V.2. Ciascuno a suo modo, V.2.1. Scheda dello Spettacolo, V.3. Non si sa come, V.3.1. Scheda dello Spettacolo, V.4. Questa sera si recita a soggetto, V.4.1. Scheda dello Spettacolo, V.5. Il fu Mattia Pascal di Kezich e Squarzina, V.5.1. Scheda dello Spettacolo
Capitolo VI
Pirandello europeizzato
VI.1. Il berretto a sonagli, ovvero un Pirandello europeizzato, VI.1.1. Scheda dello Spettacolo
Capitolo VII
Regie pirandelliane degli anni Ottanta
VII.1. Squarzina e il “nuovo” Pirandello degli anni Ottanta, VII.2. Luomo, la bestia e la virtù, VII.2.1. Scheda dello Spettacolo, VII.3. Tutto per bene, VII.3.1. Scheda dello Spettacolo, VII.4. Liolà, VII.4.1. Scheda dello Spettacolo
Capitolo VIII
Per una trilogia pirandelliana della maternità in “Tre madri”
VIII.1. “Tre madri”, ununica maternità: Come prima, meglio di prima, VIII.1.1. Scheda dello Spettacolo, VIII.2. “Tre madri”, la mater dolorosa in La vita che ti diedi, VIII.2.1. Scheda dello Spettacolo, VIII.3. “Tre madri”, lincompiuta: Così è (se vi pare)
Parte II
Repertorio di saggi di Luigi Squarzina
Sezione I
Saggi sul teatro di Pirandello
I.1. Perché dare Pirandello al Fascismo, I.2. Pirandello e la ‘maniera: “Ciascuno a suo modo” e il teatro totale delle avanguardie, I.3. I molti teatri di Pirandello, I.4. Tre madri. “Così è (se vi pare)”, “Come prima, meglio di prima”, “La vita che ti diedi”
Sezione II
Saggi dedicati alla Regia
II.1. Sessantanni di regia, II.2. La scena e la pagina, II.3. Libertà e limiti della regìa, II.4. La pagina e la scena, II.5. Nascita, apogeo e crisi della regia come istanza totalizzante
Parte III
Note di regia agli spettacoli
III.1. Ciascuno a suo modo, III.2. Non si sa come, III.3. Questa sera si recita a soggetto, III.4. Il berretto a sonagli, III.5. Luomo, la bestia e la virtù, III.6. Tutto per bene, III.7. Liolà, III.8. Come prima, meglio di prima, III.9. La vita che ti diedi
Parte IV
Antologia della critica
Recensioni sulle regie pirandelliane di Luigi Squarzina. Fase storicistica (1957-1974)
IV.1. Ma non è una cosa seria, IV.2. Ciascuno a suo modo, IV.3. Non si sa come, IV.4. Questa sera si recita a soggetto, IV.5. Il fu Mattia Pascal
Appendici
Appendice I
Contributi
1950. Nasce lEnciclopedia dello Spettacolo, di Maria Luisa Grilli
Appendice II
Interviste
A) Interviste a Luigi Squarzina: II.1. Intervista a Luigi Squarzina, n. 1, II.2. Intervista a Luigi Squarzina, n. 2, II.3. Intervista a Luigi Squarzina, n. 3, II.4. Intervista a Luigi Squarzina, n. 4, B) Alcune domande a Vittorio Gassman
Appendice III
Miscellanea squarziniana e pirandelliana
Bibliografia
Scritti di Luigi Squarzina
Studi monografici su Luigi Squarzina
Bibliografia generale
Emerografia
Indice dei nomi