Beatrice Alfonzetti
Dramma e Storia. Da Trissino a Pellico


Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2013, 258 pp., € 39,00
ISBN 978-88-6372-469-1

Data di pubblicazione su web 11/06/2013

la copertina

 

Dramma e Storia. Da Trissino a Pellico di Beatrice Alfonzetti, ovvero Tutto quello che avreste voluto sapere sulla tragedia europea fra Cinque e Ottocento ma non avete mai osato chiedere.

 

Per esempio: come si passa dalla figura del «perfettissimo Consigliere» della Marianna di Dolce, disposto a disobbedire al suo re (e perciò a morire) pur di non tradire la regina, a quella del cattivo consigliere? A che livelli si spinge l'anticlericalismo dell'Italia liberata dai Goti di Trissino? Che cosa hanno in comune i pagani della Liberata di Tasso e i Goti dell'Italia di Trissino? Cosa pensa Tasso della cosiddetta «cultura del giuramento»? E quale ideale politico incarna il suo Goffredo?

 

In quale «mirabile» sequenza della Liberata Tasso attua il rovesciamento più emblematico dell'ordine patto-duello? Che distinzione viene istituita, nel tassiano Re Torrismondo, fra l'«errore» e la vera «scelleratezza»? Che funzione ha il suicidio di Torrismondo? Quali sono i punti di contatto e quali sono le divergenze fra l'anonima Conjuration contre les Médicis, la poco nota Congiura dei pazzi di Saverio Catani e l'alfieriana Congiura de' Pazzi? Nella sua Congiura de' Pazzi, Alfieri mostra di seguire, sì o no, la linea storiografico-letteraria cinquecentesca avversa alla «tirannide» dei Medici? E se sì, da quali scene appare più evidente? In quali scene, invece, è lampante la presa di distanza di Alfieri da Machiavelli? Come viene delineata la congiura in Alfieri? E in Catani? In che modo e in quale misura le posizioni antitiranniche di Anton Filippo Adami influenzano il ciclo antimediceo alfieriano? Chi è il primo letterato cui si deve un'opera sull'uccisione di don Garzia per mano del padre Cosimo I? Come viene descritto, in Alfieri, il personaggio di Garzia?

 

A queste e a molte altre domande risponde, col piglio sicuro di chi la sa molto lunga sull'argomento che sta trattando, Beatrice Alfonzetti, in un libro che – si sente – è frutto di una vita di ricerca, che si legge come un romanzo, e che sembra quasi essersi scritto da solo, tanto è scorrevole lo stile, chiaro il contenuto, cristallina l'organizzazione dei temi affrontati. Ne venissero pubblicati di più di lavori così! Scritti benissimo, seri, ricchi, sintetici, limpidi.

 

Nella seconda parte del libro, eccoci poi in piena temperie risorgimentale, con la Ricciarda di Foscolo, la Francesca da Rimini di Pellico, il Nabucco di Niccolini, la Congiura di Milano di Francesco Benedetti, il Conte di Carmagnola di Manzoni, e così via.

 

In chiusura, oltre a un breve ma come al solito intenso capitolo sulle tragedie scritte attorno e dopo il 1821 (quelle niccoliniane in primis…), l'autrice, nella sua consueta prosa scarna e nient'affatto verbosa, propone i ritratti commossi, appassionati e strazianti di due «carbonari»: Silvio Pellico e Francesco Benedetti.

 

Un libro, insomma, severo, per non dire austero, nella sua ferrea razionalità, ma nello stesso tempo – anzi, in virtù del suo stesso rigore – vivido e avvincente.

 

Preciso, dettagliato, documentatissimo. Non ci stupisce affatto, perciò, che il volume sia dedicato «agli amici del secolo XVIII».

 

di Giulia Tellini

Dramma e Storia. Da Trissino a Pellico

Indice




Indice

 

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Premessa

Introduzione

 

L’impossibile leggerezza

 

1. Il consigliere dall’Utopia alla scena. Rucellai Giraldi Dolce

2. L’ordine dei patti: tragedia e poema in Trissino

3. «Oh vani giuramenti!»: Tasso

 

I Medici in scena

 

4. L’anonima «Conjuration contre les Médicis»

5. La congiura dei Pazzi in Alfieri e Catoni

6. Alfieri fra Parigi e Firenze: la morte di don Garzia

 

Le cospirazioni

 

7. La tragedia nazionale

8. Prima la Giulietta di Corinne, dopo Ricciarda e Francesca

9. Napoleone, Murat, Confalonieri. Controfigure tragiche

10. Ritratti di carbonari: Silvio Pellico

11. Ritratti di carbonari: Francesco Benedetti

12. I nuovi eroi fra rivolte e prigioni. Pellico, Benedetti, Niccolini

 

Indice dei nomi