Ruzante
Moschetta
Venezia, Marsilio, 2010, pp. 391, € 40,00
ISBN 978-88-317-0596
Data di pubblicazione su web 20/03/2011
Dopo l'edizione curata da Ludovico Zorzi (Ruzante, Torino, Einaudi, 1967), Luca D'Onghia propone una nuova e completa edizione della Moschetta, raccolta in un volume di Marsilio che inaugura il progetto editoriale dedicato a Il Teatro di Angelo Beolco il Ruzante diretto da Ivano Paccagnella.
Nella esaustiva e articolata Introduzione D'Onghia affronta con rigore scientifico e competenze filologiche molte questioni ancora dibattute relative al capolavoro del commediografo padovano che si colloca nella fase centrale della produzione, fiancheggiato dal Parlamento, Dialogo secondo (o Bilora), Dialogo facetissimo e Fiorina. D'Onghia svincola la struttura dei cinque atti dal modello plautino-terenziano imperante nel Cinquecento: mancano vecchi e giovani, servi e padroni, ossia gli ingredienti basilari per il lieto fine. «Quel che accade in scena non fa che ristabilire lo status quo desiderato dal marito, interessato a riprendere la propria relazione adulterina con Betìa e farla da padrone in casa del compare Ruzante» (p. 18). Mancando il problema della fame e le opposizioni sociali, il tessuto narrativo della Moschetta si cala nell'intimità assai poco rassicurante, anzi crudele, della dimensione domestica degli affetti. Abbondano nel testo metafore e similitudini che connotano i comportamenti umani in senso animalesco, quale sintomo del degrado ferino che definisce le manifestazioni dell'amore. Esauriti il minuzioso esame della psicologia dei personaggi e l'analisi dell'uso del dialetto bergamasco da parte di Tonin, si passa al problema della datazione della Moschetta, che D'Onghia affronta analizzando la prima edizione della commedia, realizzata nel 1551 da Stefano Alessi, e L'egloga da ruzante nominata la moschetta (Codice Marciano Italiano XI 66), che contiene il prologo e l'inizio del primo atto di una redazione precedente. Assumendo le testimonianze raccolte dal biografo Girolamo Garofano, lo studioso sostiene che il commediografo padovano si sia recato tre volte a Ferrara e sempre in circostanze legate a manifestazioni carnevalesche: nel 1529 come raccontato da Cristoforo Messisbugo; l'anno dopo quando recitò
Se l'esperienza ferrarese è unanimemente considerata decisiva nel percorso creativo del Beolco, come dimostrato dal legame con Ariosto che determinò in Ruzante l'esperienza della commedia regolare (Piovana e Vaccaria), è ipotizzabile che anche
Oltre al testo della Moschetta, corredato da un ricco apparato di note, il volume di Marsilio pubblica L'Egloga de Ruzante nominata
di Massimo Bertoldi
Moschetta
Indice
INDICE
Introduzione
Moschetta
Prologo
Atto primo
Atto secondo
Atto terzo
Atto quarto
Atto quinto
Egloga de Ruzante nominata La Moschetta
Intermedio duna commedia de Ruzante alla Pavana
Rasonamento de Ruzante
Sinossi di Egloga, Intermedio, Rasonamento
Nota al testo
Criteri di edizione
Indice delle parole e dei fenomeni linguistici annotati
Bibliografia
Indice dei nomi