Il linguaggio visivo di Arnaldo Pomodoro



novembre/dicembre 2009, n. 31
ISSN 1971-8241

Data di pubblicazione su web 10/11/2009

VeneziaMusica e dintorni, a. VI, n.31, novembre-dicembre 2009

La ben nota passione teatrale che da sempre accompagna il maestro Arnaldo Pomodoro lo ha portato ad allestire scenografie per spettacoli tratti da autori tra loro assai diversi, da Marlowe a Pinter, da Genet a Eschilo, da Pavese a O'Neill, Kleist, Brecht, Gluck o Strauss…

È vero, come ha asserito Sam Hunter, che il teatro l'ha aiutata a «ridefinire e perfino a reinventare la sua arte»? In cosa essa ne ha «beneficiato» in questi reiterati incontri con il teatro e in particolare con l'opera lirica?

L'esperienza teatrale mi ha aperto nuovi orizzonti e mi ha incoraggiato e persino ispirato a sperimentare nuovi approcci e nuove idee per le sculture di grandi dimensioni, perché il teatro mi dà un senso di libertà creativa: mi sembra di poter materializzare la visionarietà. In alcuni progetti per la scena, soprattutto nel caso di testi classici, ho realizzato grandi macchine spettacolari da cui poi ho tratto vere e proprie sculture. In altri casi ho preso lo spunto da progetti di sculture non realizzate.

Teneke di Fabio Vacchi (2007) - scenografia di Arnaldo Pomodoro (foto di Carlo Orsi)
Teneke di Fabio Vacchi (2007)
scenografia di Arnaldo Pomodoro (foto di Carlo Orsi)

Dal primo allestimento lirico del 1982 a Roma per la Semiramide di Rossini, quanto e cosa è cambiato nel suo approccio scenico all'opera lirica?

Dopo Semiramide, per cui avevo progettato grandi macchine che muovendosi davano diverse configurazioni alla scena e costumi studiati per una precisa funzionalità tonale e timbrica dei colori, molti sono stati gli allestimenti nel campo del melodramma. Da Alceste di Gluck e da Oedipus rex di Stravinsky e Cocteau, a Capriccio di Richard Strauss e a Madama Butterfly di Puccini, fino a Un ballo in maschera di Verdi all'Oper Leipzig di Lipsia, con la regia di Ermanno Olmi e la direzione di Riccardo Chailly e a Teneke, un'opera nuova composta da Fabio Vacchi, tratta dall'omonimo racconto di Yashar Kemal e rappresentata nel 2007 alla Scala con regia di Ermanno Olmi e la direzione di Roberto Abbado. In questo caso lo spazio del palcoscenico era ricoperto da un grande rilievo materico costituito da elementi mobili che, seguendo lo sviluppo drammatico dell'azione, via via scomparivano e lasciavano intravvedere ampie zone allagate dall'acqua. In generale posso dire che ho sempre cercato di usare la forza dell'astrazione per trascrivere nel linguaggio visivo il linguaggio musicale e verbale dell'opera, pur nella specificità dei singoli progetti. D'altra parte l'opera lirica è, per la sua stessa struttura, un assieme formato da diverse componenti, tutte imprescindibili l'una dall'altra, quella musicale, quella testuale e quella visiva. Ed è questo l'aspetto che più mi affascina.

Cavalleria rusticana, bozzetto di Otto Müller-Godesberg, Coblenza, 1923
Cavalleria rusticana, bozzetto di Otto Müller-Godesberg
(Coblenza, 1923)

La sua già collaudata collaborazione con Ermanno Olmi si rafforza ora nell'allestimento, per il Teatro la Fenice, di ben due opere di musicisti tra loro molto diversi: Janáček e Mascagni. Musiche diverse per due opere coeve ma distanti per aree geografiche e vicende narrate; la tragica storia di un'antica, indomabile eroina ceca e quella drammatica, ben nota, di Santuzza e Turiddu. Un lavoro stimolante dunque.

Sì, insieme a Ermanno Olmi stiamo preparando la messinscena del dittico Šárka di Janáček e Cavalleria Rusticana di Mascagni per la Fenice di Venezia. La collaborazione con Olmi nel lavoro teatrale è ormai quasi una consuetudine. Lavorare con lui è impegnativo e stimolante e mi auguro che anche in questa occasione veneziana riusciremo a realizzare una messinscena delle due opere interessante e ricca di nuovi spunti di lettura e di interpretazione.

Le sue scenografie sono state spesso considerate «testi autonomi» che s'inseriscono e procedono parallelamente a quelli letterari o teatrali messi in scena. Nel caso di un'opera lirica ci sono anche la musica, il canto… Si tratta dunque di una «lettura a più voci»?

Certamente, con il mio lavoro cerco di interpretare e approfondire passaggi musicali e testuali, dando così un apporto, che ritengo fondamentale, per comprendere questo straordinario fenomeno che è l'opera in musica. In particolare la scenografia con la sua inventività e fantasia può portare un elemento visionario di grande suggestione e importanza nello spettacolo d'opera. E credo che l'intervento degli artisti che hanno lavorato nell'ambito del melodramma, a partire dalle prime esperienze dei futuristi e dell'avanguardia storica, abbia contribuito al superamento delle vecchie strutture e all'evoluzione in senso moderno del linguaggio scenografico.


a cura di Patrizia Parnisari

Indice


 

Mikoláš Aleš, Vlasta
Mikoláš Aleš, Vlasta

 

Mikoláš Aleš, I semi di Libuše
Mikoláš Aleš, I semi di Libuše




 

Indice

 

Intervento di Giuliano Segre

In primo piano

Editoriale

 

 

FOCUS ON

L’amazzone Šárka e le antiche leggende ceche

di Sergio Corduas

A proposito di «Šárka» di Leóš Janáček

di Paolo Cossato

Pietro Mascagni e il codice d’onore rusticano

di Adriana Guarnieri

Bruno Bartoletti dirige Janáček e Mascagni

di Enrico Bettinello

Musica del reale e cultura popolare. Ermanno Olmi racconta le sue regie per la Fenice

di Martina Buran e Riccardo Triolo

Il linguaggio visivo di Arnaldo Pomodoro

di Patrizia Parnisari

Ermanno Olmi: un ritratto tra immagini e suoni

di Mario Brenta

 

 

ALL’OPERA

Haydn e l’opera: «La vera costanza». A Treviso l’allestimento di Elio De Capitani

di Andrea Lanza

«Il trovatore» secondo Denis Krief. Il capolavoro verdiano di scena a Bassano

di Arianna Silvestrini

 

 

LA CORNICE SINFONICA

La XXVI edizione del Premio Venezia. La Fenice apre il sipario sulla nuova rassegna pianistica

I concerti dell’Accademia di San Giorgio. L’orchestra della Cini approda anche in Fenice

di Letizia Michielon

Trent’anni di «Vita nella musica». Il Premio 2009 a Daniel Baremboim

Daniel Baremboim

di Mario Messinis

Palazzetto Bru, il sogno (realizzato) di Madame

di Manuela Pivato

Il «Requiem» di Maderna apre la stagione della Fenice

Apre l’auditorium di Mario Botta per la Querini Stampalia. A novembre una nuova composizione musicale per Carlo Scarpa

La stagione degli Amici della Musica di Mestre. Al Toniolo la XXIV edizione di musica sinfonica e da camera

Salvatore Accardo incanta Vicenza. Il maestro celebra i cento anni della Società del Quartetto

di Fiorenza Conti

Gli Amici della Musica di Padova festeggiano Haydn. Il Quartetto Auryn per la LIII stagione di musica da camera

di Alberto Castelli

«Bis» a Padova per Piotr Anderszewski. Il pianista in concerto e in pellicola

di Alberto Castelli

Al via a Verona le rassegne dei Virtuosi Italiani

di Anna Barina

Il pianoforte di Anna Gourari

di Maria Weinmann

 

 

SACRO E BAROCCO

Tra Pieve di Cadore e Venezia in scena l’organo. Concluso in ottobre un fitto programma di concerti e seminari

di Giuseppe Patuelli

Gli ottant’anni di Luigi Ferdinando Tagliavini ai Frari. Nella basilica veneziana il concerto con Margherita Gianola

di Letizia Michielon

Regione Veneto e Fondazione Levi celebrano Giovanni Asola e Giovanni Croce. Ricorre quest’anno il quarto centenario della morte

di Maria Teresa De Gregorio

Il Fondo musicale Correr. Uno studio sui manoscritti delle «putte» dell’Ospedale della Pietà

di Giorgio Bussolin e Stefano Zanus Fortes

 

 

CONTEMPORANEA

Venezia, Biennale Musica 2009. Riflessioni

di Dino Villatico

Ernesto De Martino approda alla Biennale

La pizzica magica di Anna Cinzia Villani

I primi trent’anni dell’Ex Novo Ensemble

«Risonanze Fall 2009» e «danzedautunno». I nuovi percorsi del Fondamenta Nuove

La tragedia di Bophal tra immagini e note. Si conclude ai Frari il World Venice Forum

La perenne novità del mito di Prometeo. Intitolato al titano il progetto dell’Agimus Venezia

di Marco Del Monte

 

 

CANTIERE REGIA

Sulla messinscena di «Orfeo» fatta da Bob Wilson alla Scala

di Enrico Girardi

«Cyrano de Bergerac» secondo Daniele Abbado. Il lavoro del regista dal teatro di musica a quello di parola

 

 

L’ALTRA MUSICA

I Modena City Ramblers sbarcano a Venezia. Tre concerti in laguna con Giovanni Dell’Olivo

In attesa del quinto album, il ritorno dei Massive Attack

di Marco Rispoli

A Portogruaro la canzone d’autore di Gianmaria Testa

di Guido Michelone

Paolo Nutini: la canzone d’autore viene dal Regno Unito

«Tonight: Franz Ferdinand». A Jesolo l’appuntamento con la band scozzese

di John Vignola

Un’isola a tempo di jazz. La VI edizione del San Servolo Jazz Meeting

«Half The Fun», un nuovo disco per il Franco D’Andrea Quartet

di Enrico Bettinello

«Il Nuovo Canzoniere Italiano»: la rivista

di Gualtiero Bertelli

Da Lisbona a Venezia Teresa Salgueiro e Mafalda Arnauth. L’ex voce dei Madredeus e la stella del fado si raccontano

di Guido Michelone

 

 

IN VETRINA

Gli ottant’anni di Marcello Conati. Alla Cini una giornata di studi dedicata allo studioso

di Jacopo Pellegrini

I Ballets Russes di Sergej Diaghilev. Un convegno a Venezia per il centenario del debutto

Tendenza Fenice, happy hour tra gli stucchi

di Manuela Pivato

Il «Fenice Day» per i quarant’anni di carriera di Katia Ricciarelli. La serata di fund rising a favore del Teatro veneziano

 

 

CARTA CANTA – LIBRI

Quattro recensioni

di Giuseppina La Face Bianconi

 

 

CARTA CANTA - DISCHI

«From a Dream», le chitarre di Muthspiel, Grigoryan e Towner

di Giovanni Greto

Per Raitrade gli «esercizi romani» di Robert Wyatt

di Giovanni Greto

 

 

COSE DI MUSICA

La musica ci cura, ma non so perché. Considerazioni sulle reazioni provocate dall’arte delle note

di Cecilia Dolcetti

 

 

IN SCENA

«Elisabetta II» di Thomas Bernhard di scena a Treviso. Esce in Italia il postumo «I miei premi»

di Eugenio Bernardi

Uno Scenario futuro

di Cristina Ventrucci

«È bello vivere liberi» di Marta Cuscunà

La «Tempesta» di Anagoor al Premio Scenario. La giovane compagnia veneta mette in scena Giorgione

«Movimenti IPERattivi» al Fondamenta Nuove

di Carlo Mangolini

«D’Amore Vero nel vero», una maratona di teatro ad Asolo. Non stop di spettacoli per Leo de Berardinis

A «Chance to Change» per Giovani a Teatro

di Cristina Palumbo

 

 

DINTORNI – TEATRO

Teatro Stabile o Teatro Ideale?

di Gianni De Luigi

 

 

DINTORNI – CINEMA

Erotic Art Tinto Brass

di Fiorella Mancini

Musica Last Minute

a cura di Fiorella Mancini

 

 

DINTORNI ARTE

Romano Pascutto al Museo del Paesaggio

di Silvia Carraro

 

 

CORTESIE PER GLI OSPITI

Cini, musica per Carlà

a cura di Manuela Pivato

 

 

RUBRICHE

Zoom

a cura di Ilaria Pellanda