European Theatre Iconography
Proceedings of European Science Foundation Network (Mainz, 22-26 July 1998, Wassenaar, 21-25 July 1999, Poggio a Caiano, 20-23 July 2000)
Edited by Ch. Balme, R. Erenstein, C. Molinari, compiled by M.C. Barbieri and S. Pietrini
Roma, Bulzoni, 2002, pp. 388+ CD, euro 33,57
ISBN 88-8319-718-6
Edited by Ch. Balme, R. Erenstein, C. Molinari, compiled by M.C. Barbieri and S. Pietrini
Roma, Bulzoni, 2002, pp. 388+ CD, euro 33,57
ISBN 88-8319-718-6
Data di pubblicazione su web 27/10/2002
Il volume raccoglie le relazioni e i contributi scientifici presentati nel corso di tre anni di workshop sull'iconografia teatrale promossi da un comitato scientifico che, presieduto da Cesare Molinari, ha visto all'opera studiosi di vari paesi europei. I testi sono pubblicati in lingua francese e inglese e accompagnati da abstracts in inglese e italiano. La disposizione degli scritti non rispetta né il calendario né l'ordine in cui furono svolti i lavori delle tre sessioni congressuali, ma segue piuttosto un criterio logico: all'inizio i saggi di tipo teorico, poi - in ordine cronologico - quelli relativi a episodi o fenomeni storici.
La maggior parte degli scritti prende in considerazione temi, questioni e soggetti legati all'arte della recitazione e alla tecnica degli attori.
Come scrive Molinari nella prefazione al volume, "il teatro del passato è visibile solo attraverso gli occhi dei suoi contemporanei" (p. 18). Ma - prosegue Molinari - questi occhi possono ingannarci, intenzionalmente o in maniera preterintenzionale. Basta pensare agli studi che Florence Dupont e Maria Ines Aliverti hanno dedicato, rispettivamente, ai ritratti degli attori romani e a quelli del secolo XVIII, per capire che quelle immagini non trasmettono una verità fisiognomica quanto piuttosto un'idea di dignità o di arte tutte mentali o ideali. E ancora, l'esecutore del ritratto è talvolta dotato di una personalità artistica così forte o appartiene a una 'scuola' così determinata che, anche quando intende essere un buon 'documentarista', finisce per tradire la realtà dello spettacolo. Viceversa, proprio il tradimento della riproduzione del reale a vantaggio di percezioni soggettive può talvolta rivelare meglio il senso intimo di una interpretazione: si veda quanto scrive Christopher Balme (pp. 352-360) a proposito di Loïe Fuller e della sua danza con i veli che nessun mezzo meccanico (fotografia o filmato) ha rappresentato meglio della pittura impressionistica di Toulouse Lautrec. E non va dimenticato il paradosso critico proposto da alcuni saggi che fanno dipendere le tecniche recitative (come quelle delle 'pose') dai ritratti della pittura di genere più di quanto la pittura non dipenda dalla pratica teatrale.
Questo ed altro in un libro ricchissimo destinato ad essere un punto di passaggio basilare nello studio delle fonti figurative per la storia della recitazione e, più in generale, del teatro.
La maggior parte degli scritti prende in considerazione temi, questioni e soggetti legati all'arte della recitazione e alla tecnica degli attori.
Come scrive Molinari nella prefazione al volume, "il teatro del passato è visibile solo attraverso gli occhi dei suoi contemporanei" (p. 18). Ma - prosegue Molinari - questi occhi possono ingannarci, intenzionalmente o in maniera preterintenzionale. Basta pensare agli studi che Florence Dupont e Maria Ines Aliverti hanno dedicato, rispettivamente, ai ritratti degli attori romani e a quelli del secolo XVIII, per capire che quelle immagini non trasmettono una verità fisiognomica quanto piuttosto un'idea di dignità o di arte tutte mentali o ideali. E ancora, l'esecutore del ritratto è talvolta dotato di una personalità artistica così forte o appartiene a una 'scuola' così determinata che, anche quando intende essere un buon 'documentarista', finisce per tradire la realtà dello spettacolo. Viceversa, proprio il tradimento della riproduzione del reale a vantaggio di percezioni soggettive può talvolta rivelare meglio il senso intimo di una interpretazione: si veda quanto scrive Christopher Balme (pp. 352-360) a proposito di Loïe Fuller e della sua danza con i veli che nessun mezzo meccanico (fotografia o filmato) ha rappresentato meglio della pittura impressionistica di Toulouse Lautrec. E non va dimenticato il paradosso critico proposto da alcuni saggi che fanno dipendere le tecniche recitative (come quelle delle 'pose') dai ritratti della pittura di genere più di quanto la pittura non dipenda dalla pratica teatrale.
Questo ed altro in un libro ricchissimo destinato ad essere un punto di passaggio basilare nello studio delle fonti figurative per la storia della recitazione e, più in generale, del teatro.
di Siro Ferrone

T. Lautrec, ''La danza della farfalla'' di L. Fuller
Indice
Indice
Preface by Cesare Molinari Abstracts
Sommari
Richard Woodfield
Some Reflections on Theatre Iconography
Lyckle de Vries
Theatre iconography: is it possible?
Cesare Molinari
Notes about the Series in the Theatre Iconography
Maria Ines Aliverti
Plus théātral que le théātre. Stratégies de l'imaginaire et images pour un théātre à venir, de Diderot à Craig
Martine de Rougemont
La théātralité relève-t-elle du visible ? Questions sur l'illustration théātrale
Thomas A. Pallen
Caveat emptor: A reinvestigation of Jean Fouquet's "The Martyrdom of Saint Apollonia"
Sandra Pietrini
Iconographical Models in Various Contexts: the Roman Theatre in a French Manuscript of Titus Livius
M.A. Katritzky
Theatre iconography in costume series: The "New York" friendship album
Renzo Guardenti
The iconography of the "Commedia dell'Arte": figurative recurrences and the organisation of the repertory
Anne Surgers
Le corps éloquent de l'acteur en jeu au XVIIe siècle, à partir du Jugement de Salomon de Nicolas Poussin (1649) : figures de la rhétorique du visible
Catherine Guillot
Les images-séries du roi de tragédie au XVIIe siècle et la question de la théātralité du pouvoir politique
Günther Heeg
Theatre imagé. Diderot et Consort. Quelques pièces sur la relation intermediale entre les arts similaires du théātre et de la peinture
Kati Röttger
The Devil's Eye: Goethe, Faust and the Laterna Magica
Maria Chiara Barbieri
Iconographical sources of a post-mortem image of John Philip Kemble
Shearer West
Performance and Display: The Actress on Stage at the Royal Academy
Martin Meisel
The Eye and the Beholder: Daumier's Le Drame and the Making of Audiences
Cesare Molinari
Daumier and Robert Macaire
Laurence Senelick
Theatricality before the camera: The earliest photographs of Actors
Carol Ockman
Sarah Bernhardt: Death and the Icon
Claudia Balk
Theatricality and photography-iconographic similarities in nineteenth-century role portraits: postures, costumes and spatial situations
Christopher Balme
Moving Media: Theatre Iconography and its Limits
Biographical Notes
Index of Illustrations
Preface by Cesare Molinari Abstracts
Sommari
Richard Woodfield
Some Reflections on Theatre Iconography
Lyckle de Vries
Theatre iconography: is it possible?
Cesare Molinari
Notes about the Series in the Theatre Iconography
Maria Ines Aliverti
Plus théātral que le théātre. Stratégies de l'imaginaire et images pour un théātre à venir, de Diderot à Craig
Martine de Rougemont
La théātralité relève-t-elle du visible ? Questions sur l'illustration théātrale
Thomas A. Pallen
Caveat emptor: A reinvestigation of Jean Fouquet's "The Martyrdom of Saint Apollonia"
Sandra Pietrini
Iconographical Models in Various Contexts: the Roman Theatre in a French Manuscript of Titus Livius
M.A. Katritzky
Theatre iconography in costume series: The "New York" friendship album
Renzo Guardenti
The iconography of the "Commedia dell'Arte": figurative recurrences and the organisation of the repertory
Anne Surgers
Le corps éloquent de l'acteur en jeu au XVIIe siècle, à partir du Jugement de Salomon de Nicolas Poussin (1649) : figures de la rhétorique du visible
Catherine Guillot
Les images-séries du roi de tragédie au XVIIe siècle et la question de la théātralité du pouvoir politique
Günther Heeg
Theatre imagé. Diderot et Consort. Quelques pièces sur la relation intermediale entre les arts similaires du théātre et de la peinture
Kati Röttger
The Devil's Eye: Goethe, Faust and the Laterna Magica
Maria Chiara Barbieri
Iconographical sources of a post-mortem image of John Philip Kemble
Shearer West
Performance and Display: The Actress on Stage at the Royal Academy
Martin Meisel
The Eye and the Beholder: Daumier's Le Drame and the Making of Audiences
Cesare Molinari
Daumier and Robert Macaire
Laurence Senelick
Theatricality before the camera: The earliest photographs of Actors
Carol Ockman
Sarah Bernhardt: Death and the Icon
Claudia Balk
Theatricality and photography-iconographic similarities in nineteenth-century role portraits: postures, costumes and spatial situations
Christopher Balme
Moving Media: Theatre Iconography and its Limits
Biographical Notes
Index of Illustrations