Il teatro di Trionfo
A cura di F. Quadri
Milano, Ubulibri, 2002, pp. 335, Euro 29,50
ISBN 887748186-2
Milano, Ubulibri, 2002, pp. 335, Euro 29,50
ISBN 887748186-2
Data di pubblicazione su web 23/11/2002
Molti anni fa, all'Università di Firenze fu discussa una tesi di laurea in Storia dello Spettacolo sulle regie di Aldo Trionfo, autore Giuseppe Ferrini, tutor Sara Mamone. Credo fosse una delle prime, e certo una delle più complete, dissertazioni sul grande regista genovese. Tentammo allora di far diventare un libro quel bel lavoro, ma non avevamo né soldi né entrature presso gli editori e il progetto morì lì. Nel frattempo anche Aldo Trionfo è morto.
Adesso per fortuna Franco Quadri ha colmato la lacuna pubblicando un bellissimo libro, efficacemente illustrato, la prima vera e propria monografia sull'opera di un artista che, nel panorama della regia italiana del secondo Novecento, è sicuramente uno dei quattro pilastri del sapere, accanto a Visconti, Strehler e Ronconi. Vi si possono leggere i rari testi teorici che il regista-autore disseminò nella sua carriera (note di regia, interviste, frammenti) e tre dei suoi copioni, come al solito scritti in collaborazione e frutto di operazioni drammaturgiche anomale e affascinanti. Qui si possono leggere: Sandokan, Yanez e i tigrotti della Malesia alla conquista della Perla di Labuan [1970]; Festa per la beatificazione di Margherita Gautier, la Signora delle Camelie, santa di seconda categoria [1970] (entrambi scritti in collaborazione con Tonino Conte) e il memorabile Faust-Marlowe-Burlesque [1976] (scritto in collaborazione con Lorenzo Salveti). Testi rappresentativi del suo procedere per tagli e associazioni impertinenti, caotico e irresistibile, sempre subordinato alle ragioni della scena, e anzi, più esattamente, alle ragioni degli attori. Mai come nel suo caso ciò che rimane stampato e edito è solo un dettaglio della ricchezza e della fluidità creativa dell'azione teatrale.
Ancora più interessanti le dichiarazioni dei compagni di strada di Trionfo che per somma di immagini e riflessioni incomplete ricostruiscono un ritratto difficile da sintetizzare. Intervengono, tra gli altri, Emanuele Luzzati, Ettore Capriolo, Tonino Conte, Paolo Terni, Lorenzo Salveti, Giorgio Panni, Carmelo Bene, Franco Branciaroli, mentre articoli di giornale del tempo o recensioni dello stesso Quadri vengono incollati in un armonioso e affettuoso collage che documenta in maniera esauriente il percorso artistico di Trionfo dalla mitica Borsa di Arlecchino (1958-60), il cabaret genovese in cui si formò il gusto di alcuni talenti geniali del nostro teatro successivo (tra questi sicuramente Paolo Poli), alla direzione dello Stabile di Torino (1972-1976), agli ultimi spettacoli fino al 1989. La ricostruzione è svolta, secondo lo stile editoriale di Quadri, facendo parlare soprattutto i documenti d'epoca, senza troppe sovrapposizioni storico-critiche, anche se la devozione e complicità del curatore nei confronti del maestro risultano evidenti e necessarie.
E lo stile del libro mi sembra perfettamente adeguato alla personalità di Trionfo, che amava frequentare il teatro in modo quotidiano e giocoso, senza le ambizioni monumentali e senza le presunzioni degli Autori e dei Registi apodittici e necessari che ad ogni aprire di sipario danno l'impressione di voler segnare il loro tempo e il destino dei loro spettatori.
Il volume è anche un utile strumento di consultazione poiché offre apparati di servizio (teatrografia, bibliografia, galleria fotografica) se non completi certo molto ricchi, grazie anche alla collaborazione offerta all'impresa dall'Associazione Culturale Lunaria (via XX settembre 20 - Genova) che conserva gran parte dell'archivio del regista.
Adesso per fortuna Franco Quadri ha colmato la lacuna pubblicando un bellissimo libro, efficacemente illustrato, la prima vera e propria monografia sull'opera di un artista che, nel panorama della regia italiana del secondo Novecento, è sicuramente uno dei quattro pilastri del sapere, accanto a Visconti, Strehler e Ronconi. Vi si possono leggere i rari testi teorici che il regista-autore disseminò nella sua carriera (note di regia, interviste, frammenti) e tre dei suoi copioni, come al solito scritti in collaborazione e frutto di operazioni drammaturgiche anomale e affascinanti. Qui si possono leggere: Sandokan, Yanez e i tigrotti della Malesia alla conquista della Perla di Labuan [1970]; Festa per la beatificazione di Margherita Gautier, la Signora delle Camelie, santa di seconda categoria [1970] (entrambi scritti in collaborazione con Tonino Conte) e il memorabile Faust-Marlowe-Burlesque [1976] (scritto in collaborazione con Lorenzo Salveti). Testi rappresentativi del suo procedere per tagli e associazioni impertinenti, caotico e irresistibile, sempre subordinato alle ragioni della scena, e anzi, più esattamente, alle ragioni degli attori. Mai come nel suo caso ciò che rimane stampato e edito è solo un dettaglio della ricchezza e della fluidità creativa dell'azione teatrale.
Ancora più interessanti le dichiarazioni dei compagni di strada di Trionfo che per somma di immagini e riflessioni incomplete ricostruiscono un ritratto difficile da sintetizzare. Intervengono, tra gli altri, Emanuele Luzzati, Ettore Capriolo, Tonino Conte, Paolo Terni, Lorenzo Salveti, Giorgio Panni, Carmelo Bene, Franco Branciaroli, mentre articoli di giornale del tempo o recensioni dello stesso Quadri vengono incollati in un armonioso e affettuoso collage che documenta in maniera esauriente il percorso artistico di Trionfo dalla mitica Borsa di Arlecchino (1958-60), il cabaret genovese in cui si formò il gusto di alcuni talenti geniali del nostro teatro successivo (tra questi sicuramente Paolo Poli), alla direzione dello Stabile di Torino (1972-1976), agli ultimi spettacoli fino al 1989. La ricostruzione è svolta, secondo lo stile editoriale di Quadri, facendo parlare soprattutto i documenti d'epoca, senza troppe sovrapposizioni storico-critiche, anche se la devozione e complicità del curatore nei confronti del maestro risultano evidenti e necessarie.
E lo stile del libro mi sembra perfettamente adeguato alla personalità di Trionfo, che amava frequentare il teatro in modo quotidiano e giocoso, senza le ambizioni monumentali e senza le presunzioni degli Autori e dei Registi apodittici e necessari che ad ogni aprire di sipario danno l'impressione di voler segnare il loro tempo e il destino dei loro spettatori.
Il volume è anche un utile strumento di consultazione poiché offre apparati di servizio (teatrografia, bibliografia, galleria fotografica) se non completi certo molto ricchi, grazie anche alla collaborazione offerta all'impresa dall'Associazione Culturale Lunaria (via XX settembre 20 - Genova) che conserva gran parte dell'archivio del regista.
di Siro Ferrone

Paoli Poli (a destra) in ''Alta sorveglianza'' di Jean Genet, messo in scena da Aldo Trionfo alla Borsa di Arlecchino

Aldo Trionfo e Carmelo Bene durante le prove di ''Faust-Marlowe-Burlesque''

Giulio Brogi in ''Sandokan, Yanez e i tigrotti della Malesia alla conquista della Perla di Labuan''
Indice
Indice
Quante facce per un regista
L'ingegner Trionfo, detto Dado, di Franco Quadri
Il teatro per giocare insieme: una vita allo specchio, intervista a Emanuele Luzzati a cura di Franco Quadri
Un regista eccentrico che fa storia a sé, di Ettore Capriolo
I suoi teatrini
La Borsa di Arlecchino
Tre stagioni di una piccola rivoluzione, di Mauro Manciotti
Antologia della "Borsa", testi e materiali di Giannino Galloni
Trionfo presenta. Perché non vogliamo essere un teatro
Nasce il cabaret?, di Tullio Kezich
Spettacolo osceno: imputati Trionfo e altri. Assoluzione in Pretura, un documento
Il "Synket"
Rivista da camera + sintetizzatore. Un altro cabaret di ricerca, di Tonino Conte
Trionfo secondo Trionfo
"Titus Andronicus" come un processo al sistema, intervista al regista a cura di Ettore Capriolo
La scena e l'oggetto ovvero l'estetica della cipolla, di Aldo Trionfo
Il mondo è un letto enorme dove sognare se stesso come Peer bambino, note di regia su "Peer Gynt" a cura di Lorenzo Salveti
La messinscena della musica, conversazione radiofonica col regista a cura di Paolo Terni
La rivista rivisitata, di Aldo Trionfo (dichiarazioni raccolte da Rita Cirio e Pietro Favari)
La diversità dell'idiota viaggia su un treno fermo nella vecchia Russia, note di regia sullo spettacolo da Dostoevskij di Aldo Trionfo e Lorenzo Salveti
L'amore e il gioco. Appunti di regia per due Shakespeare a Verona ("La dodicesima notte", "Tutto è bene quel che finisce bene"), di Aldo Trionfo
L'ipotesi D'Annunzio, un collage di Aldo Trionfo
L'autore Trionfo. Tre testi teatrali
"Sandokan, Yanez e i tigrotti della Malesia alla conquista della Perla di Labuan", di Aldo Trionfo e Tonino Conte da Emilio Salgari
- Dalle note di regia, di Alessandro Giupponi
- Il testo
"Festa per la beatificazione di Margherita Gautier, la Signora delle Camelie, santa di seconda categoria", di Aldo Trionfo e Tonino Conte dal romanzo di Alexandre Dumas fils
- Note di regia, di Aldo Trionfo
- Il testo
"Faust-Marlowe-Burlesque", di Aldo Trionfo e Lorenzo Salveti
- Note di regia, di Lorenzo Salveti
- Il testo
Compagni di viaggio
Un'avventura durata quarant'anni, di Giorgio Panni, intervista di Daniela Ardini
Un re elisabettiano tra Rossini e Nietsche: quasi un autoritratto di Carmelo Bene, secondo Carmelo Bene, intervista di Franco Quadri
Contro i codici del teatro in una società vista come apparenza, di Marisa Fabbri, intervista di Franco Quadri
Da Torino all'Accademia: un ritratto, di Lorenzo Salveti
Un veggente che anticipava sulla scena il vuoto della realtà di oggi, di Franco Branciaroli, intervista di Franco Quadri
All'Accademia non badava alle intonazioni ma allo spirito del personaggio, di Marisa Fabbri, intervista di Franco Quadri
Un immaginario tutto suo tra Franz Kafka e Frank Capra, di Cherif, intervista di Franco Quadri
Flash dopo Torino
Portfolio di foto
- Edipo a Colono
- Giovanni Episcopo
- Caligola
- Simplicissimus
- Cristoforo Colombo
- Il diavolo e il buon Dio
- La tragedia della fanciulla
- I corvi
- Becket e il suo re
- Il carnevale romano
- L'usuraio e la sposa bambina
- Kean
- Candelaio
- Le Baccanti
- Fiorenza
- Tutto è bene quel che finisce bene
- La nave
Gli ultimi spettacoli (di Franco Quadri)
"La città morta" di Gabriele D'Annunzio. L'ambiguità di un thriller senza soluzioni che forse prelude a Sartre e Genet
"Viva la pace" di Aldo Trionfo da Aristofane. Aristofane tra il burlesque barocco e la rivista secondo l'estetica del poutpourri
"Francesca da Rimini" di Gabriele D'Annunzio. Una Madonna dei Nazareni tra due handicappati: l'incontro dantesco trova ironie da gioco di bambini
"La nave" di Gabriele D'Annunzio. Una rigorosa operazione di semplificazione e di restauro che lascia il rimpianto per il kitsch perduto
"Però peccato, era una gran puttana" di Aldo Trionfo da “Peccato che sia una gran sgualdrina” di John Ford. Via gli effetti e lo scandalo, resta la parola poetica e il balletto lirico di un io diviso prima dell'addio
Appendice
Teatrografia
- Regie di prosa
- Regie di lirica
Bibliografia
Scritti di Aldo Trionfo
(Opere di Trionfo e testi e programmi dei suoi spettacoli, articoli, interviste)
Scritti su Aldo Trionfo
(Testi di inquadramento storico-critico generale, monografie, dizionari e annuari, articoli su Aldo Trionfo in generale, articoli per la Borsa di Arlecchino, articoli e recensioni su singoli spettacoli, articoli in morte)
Indice dei nomi
Quante facce per un regista
L'ingegner Trionfo, detto Dado, di Franco Quadri
Il teatro per giocare insieme: una vita allo specchio, intervista a Emanuele Luzzati a cura di Franco Quadri
Un regista eccentrico che fa storia a sé, di Ettore Capriolo
I suoi teatrini
La Borsa di Arlecchino
Tre stagioni di una piccola rivoluzione, di Mauro Manciotti
Antologia della "Borsa", testi e materiali di Giannino Galloni
Trionfo presenta. Perché non vogliamo essere un teatro
Nasce il cabaret?, di Tullio Kezich
Spettacolo osceno: imputati Trionfo e altri. Assoluzione in Pretura, un documento
Il "Synket"
Rivista da camera + sintetizzatore. Un altro cabaret di ricerca, di Tonino Conte
Trionfo secondo Trionfo
"Titus Andronicus" come un processo al sistema, intervista al regista a cura di Ettore Capriolo
La scena e l'oggetto ovvero l'estetica della cipolla, di Aldo Trionfo
Il mondo è un letto enorme dove sognare se stesso come Peer bambino, note di regia su "Peer Gynt" a cura di Lorenzo Salveti
La messinscena della musica, conversazione radiofonica col regista a cura di Paolo Terni
La rivista rivisitata, di Aldo Trionfo (dichiarazioni raccolte da Rita Cirio e Pietro Favari)
La diversità dell'idiota viaggia su un treno fermo nella vecchia Russia, note di regia sullo spettacolo da Dostoevskij di Aldo Trionfo e Lorenzo Salveti
L'amore e il gioco. Appunti di regia per due Shakespeare a Verona ("La dodicesima notte", "Tutto è bene quel che finisce bene"), di Aldo Trionfo
L'ipotesi D'Annunzio, un collage di Aldo Trionfo
L'autore Trionfo. Tre testi teatrali
"Sandokan, Yanez e i tigrotti della Malesia alla conquista della Perla di Labuan", di Aldo Trionfo e Tonino Conte da Emilio Salgari
- Dalle note di regia, di Alessandro Giupponi
- Il testo
"Festa per la beatificazione di Margherita Gautier, la Signora delle Camelie, santa di seconda categoria", di Aldo Trionfo e Tonino Conte dal romanzo di Alexandre Dumas fils
- Note di regia, di Aldo Trionfo
- Il testo
"Faust-Marlowe-Burlesque", di Aldo Trionfo e Lorenzo Salveti
- Note di regia, di Lorenzo Salveti
- Il testo
Compagni di viaggio
Un'avventura durata quarant'anni, di Giorgio Panni, intervista di Daniela Ardini
Un re elisabettiano tra Rossini e Nietsche: quasi un autoritratto di Carmelo Bene, secondo Carmelo Bene, intervista di Franco Quadri
Contro i codici del teatro in una società vista come apparenza, di Marisa Fabbri, intervista di Franco Quadri
Da Torino all'Accademia: un ritratto, di Lorenzo Salveti
Un veggente che anticipava sulla scena il vuoto della realtà di oggi, di Franco Branciaroli, intervista di Franco Quadri
All'Accademia non badava alle intonazioni ma allo spirito del personaggio, di Marisa Fabbri, intervista di Franco Quadri
Un immaginario tutto suo tra Franz Kafka e Frank Capra, di Cherif, intervista di Franco Quadri
Flash dopo Torino
Portfolio di foto
- Edipo a Colono
- Giovanni Episcopo
- Caligola
- Simplicissimus
- Cristoforo Colombo
- Il diavolo e il buon Dio
- La tragedia della fanciulla
- I corvi
- Becket e il suo re
- Il carnevale romano
- L'usuraio e la sposa bambina
- Kean
- Candelaio
- Le Baccanti
- Fiorenza
- Tutto è bene quel che finisce bene
- La nave
Gli ultimi spettacoli (di Franco Quadri)
"La città morta" di Gabriele D'Annunzio. L'ambiguità di un thriller senza soluzioni che forse prelude a Sartre e Genet
"Viva la pace" di Aldo Trionfo da Aristofane. Aristofane tra il burlesque barocco e la rivista secondo l'estetica del poutpourri
"Francesca da Rimini" di Gabriele D'Annunzio. Una Madonna dei Nazareni tra due handicappati: l'incontro dantesco trova ironie da gioco di bambini
"La nave" di Gabriele D'Annunzio. Una rigorosa operazione di semplificazione e di restauro che lascia il rimpianto per il kitsch perduto
"Però peccato, era una gran puttana" di Aldo Trionfo da “Peccato che sia una gran sgualdrina” di John Ford. Via gli effetti e lo scandalo, resta la parola poetica e il balletto lirico di un io diviso prima dell'addio
Appendice
Teatrografia
- Regie di prosa
- Regie di lirica
Bibliografia
Scritti di Aldo Trionfo
(Opere di Trionfo e testi e programmi dei suoi spettacoli, articoli, interviste)
Scritti su Aldo Trionfo
(Testi di inquadramento storico-critico generale, monografie, dizionari e annuari, articoli su Aldo Trionfo in generale, articoli per la Borsa di Arlecchino, articoli e recensioni su singoli spettacoli, articoli in morte)
Indice dei nomi