Scena in trasformazione

di Carlotta Repetto

Data di pubblicazione su web 15/09/2026

Fabbrica Europa 2026

Dall’11 settembre all’11 ottobre torna Fabbrica Europa, giunta alla trentatreesima edizione. Il programma 2026, diretto da Maurizia Settembri e Maurizio Busia, attraversa danza, teatro, musica e pratiche performative, distribuendosi tra il PARC Performing Arts Research Centre e alcuni dei principali spazi culturali cittadini, dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino al Teatro Cantiere Florida, dal Teatro Goldoni al Museo Novecento, dalla Manifattura Tabacchi al Museo Marino Marini, fino ad arrivare al Teatro Era di Pontedera. L’apertura, l’11 settembre sulla terrazza del Teatro del Maggio, è affidata a Maqamat & Omar Rajeh con Dance People, seguono, il 12 e 13 settembre all’Ex Centrale Termica Fiat, CREW / Eric Joris con Tremens_Ride, esperienza immersiva ispirata al Timone d’Atene di Shakespeare e costruita attraverso realtà virtuale.

Dal 17 al 19 settembre il PARC ospita la prima assoluta di Marine Fernandez, CentiMemory, riflessione sulla memoria e sull’invecchiamento femminile, mentre negli stessi giorni Wissal Houbabi presenta SAWT (Studio), lavoro centrato sulla tradizione orale marocchina dell’Aita. Il 18 e il 19 settembre il Museo Novecento accoglie inoltre i concerti in solo di George Xylouris e Alfio Antico, cui segue, il 20 settembre, Circle of Resonance di Arto Tunçboyaciyan, Derya Turkan e Michel Godard. Il programma prosegue il 22 settembre al Tenax con Schnitt + Aoi Yamaguchi e Calligraton, incontro tra elettronica e calligrafia giapponese; il 23 settembre Francesco Dillon e la Scuola di Musica di Fiesole presentano Eight, partitura di Michael Gordon per otto violoncelli. Il 24 settembre è la volta di Ludovica M. Poerio e Sergio Beercock con Figliasanta, progetto di teatro-danza sul rapporto madre-figlia, seguito il 26 settembre dall’anteprima di Strike Two di Philippe Kratz, costruita sul Trio per pianoforte n. 2 di Šostakovič.

Tra gli appuntamenti centrali dell’edizione figura Tragùdia – Il canto di Edipo di Alessandro Serra, il 25 e 26 settembre al Teatro Goldoni. Serra torna a Sofocle attraverso il grecanico dell’Aspromonte, affidando alla voce, al canto e alla struttura corale la ricomposizione contemporanea del mito. Il 27 settembre il PARC ospita la prima assoluta di Shifting Latitudes di Roberto Olivan, Clémentine Telesfort e Pino Basile, mentre al Teatro Cantiere Florida Giovanfrancesco Giannini, Fabio Novembrini e Roberta Racis presentano Vanitas, lavoro sul disfacimento e sull’effimero che integra il live streaming nella costruzione scenica. Il 30 settembre i Motus arrivano al Teatro Cantiere Florida con Frankenstein (History of Hate), rilettura del romanzo di Mary Shelley che riconduce la figura del mostro al rifiuto dell’alterità e alla produzione sociale dell’odio.

A ottobre il programma si intensifica: il 2 e 3 al Teatro Era Jaroslaw Fret presenta The Maids – Materials, riscrittura de Les Bonnes di Jean Genet ambientata in un centro di accoglienza; il 3 ottobre il Teatro Cantiere Florida ospita il Dittico delle radici – Mors & Wolf Spider di ResExtensa Dance Company, in un mix di tarantismo, pizzica ed elettronica. Nelle stesse date Silvia Calderoni e Ilenia Caleo sono al PARC con Temporale {a lesbian tragedy}, il 6 ottobre debutta HyperWater di Daniele Bianco / COB Compagnia Opus Ballet, nuova creazione che lavora sull’acqua come principio di trasformazione, mentre il 7 e l’8 ottobre Anna Pesetti presenta Konpira Fune Fune, proseguendo poi il 9 ottobre quando il Teatro Puccini ospita Rabih Abou Khalil, protagonista di un concerto in cui l’oud e la tradizione musicale mediorientale entrano in relazione con il jazz contemporaneo.

Gli ultimi giorni sono dedicati anche alle nuove generazioni: il 10 e 11 ottobre Dentro il contemporaneo, curato da Marinella Guatterini in collaborazione con la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, presenta lavori di autori under 25 alternati a brevi interventi teorici sulla danza contemporanea. La chiusura riunisce, l’11 ottobre, CapoTrave con Bandiera e il dittico formato da People Used to Die di (LA)HORDE, affidato a Equilibrio Dinamico, e Mahalaga Landscapes di Jill Crovisier.

Fabbrica Europa 2026 lascia circolare temi e forme da un linguaggio all’altro, creando un programma fitto ma interessante, nel quale artisti affermati e nuove autorialità vengono accostati senza gerarchie rigide, restituendo ancora una volta al Festival la funzione di osservatorio sulle pratiche della scena contemporanea.



Fabbrica Europa 2026

Cast & Credits



Fabbrica Europa 2026


Programma completo

Cast & credits

Titolo 
Fabbrica Europa 2026
Anno 
2026
Luogo rappresentazione 
Firenze
Prima rappresentazione 
11 settembre 2026
Evento 
Festival Fabbrica Europa XXXIII EDIZIONE
Curatore 
FONDAZIONE FABBRICA EUROPA PER LE ARTI CONTEMPORANEE ETS
Note 
Festival Fabbrica Europa 11 SETTEMBRE – 11 OTTOBRE 2026 Firenze | Toscana