A bit of light / Ritorno a Buenos Aires
In seguito al suo arresto e alla conseguente chiusura dell’ambulatorio, un medico iraniano cade in una profonda disillusione e smarrisce ogni prospettiva per il domani. Convinto di non avere più alcun motivo per continuare a vivere, decide di passare un’ultima giornata accanto ai fratelli e alla madre, cercando di prepararli con delicatezza alla propria assenza imminente. Tuttavia, l’affetto silenzioso, la premura e la presenza costante della sua famiglia incrinano lentamente la sua rassegnazione, riportandolo a un contatto più umano con il mondo e riaprendo uno spiraglio verso la vita.
Proiezioni:
giovedì 10 settembre, ore 19:30, Sala Darsena (accreditati)
giovedì 10 settembre, ore 22:00, Sala Perla (accreditati)
venerdì 11 settembre, ore 17:15, Sala Grande (pubblico e accreditati)
venerdì 11 settembre, ore 22:15, PalaBiennale (pubblico)
venerdì 11 settembre, ore 22:15, PalaBiennale (pubblico)
sabato 12 settembre, ore 09:00, PalaBiennale (accreditati)
Ali Asgari
Regista e sceneggiatore iraniano, classe '82, ha studiato presso il DAMS dell'Università degli Studi Roma Tre. Ha lavorato come assistente alla regia prima di iniziare a dirigere, a partire dal 2010, i suoi primi cortometraggi, presentati in diversi festival. Il cortometraggio Bishtar az do saat (More Than Two Hours) è stato selezionato al Festival di Cannes nel 2013 e al Sundance Film Festival nel 2014. Nel 2014 scrive e dirige La bambina. Dopo Disappearance (2017), dirige Ta Farda (2022) e Kafka a Teheran (2023), quest'ultimo insieme ad Alireza Khatami. Nel 2024 esce al cinema La bambina segreta.
Ritorno a Buenos Aires
Buenos Aires, 2008. Dopo trentatré anni vissuti in Italia, Mariano Guerra rientra in Argentina per deporre al processo contro gli ex militari che lo rapirono, lo torturarono e lo costrinsero ai lavori forzati durante la dittatura. Insieme ad altri sopravvissuti viene accolto negli alloggi del Ministero della Giustizia, dove ritrova volti che hanno condiviso con lui la prigionia e attende il momento della sua testimonianza. Le giornate trascorse con gli altri ex detenuti, i racconti che riaffiorano e le udienze a cui assiste riportano alla superficie storie rimaste sospese per decenni. Mariano è tra i pochi scampati a quella macchina di annientamento, e porta con sé un fardello che nessuna condanna giudiziaria può davvero sciogliere. Il ritorno nella sua città lo obbliga a interrogarsi su cosa significhi essere sopravvissuto e su come convivere con ciò che la vita gli ha lasciato in eredità.
Proiezioni
venerdì 11 settembre, ore 09:00, Sala Grande (accreditati)
venerdì 11 settembre, ore 11:15, Sala Darsena (accreditati)
venerdì 11 settembre, ore 19:15, Sala Grande (pubblico)
venerdì 11 settembre, ore 20:00 PalaBiennale (pubblico)
sabato 12 settembre, ore 11:00, PalaBiennale (accreditati)
Marco Bechis
Docente, scrittore, regista, sceneggiatore e produttore, è nato a Santiago del Cile da madre cilena di origine svizzera-francese e padre italiano. Cresce tra San Paolo e Buenos Aires, dove poi diventa maestro elementare. Nel 1977, a vent’anni, viene sequestrato per motivi politici in un sotterraneo di Buenos Aires, e rimane desaparecido per un breve periodo. Sopravvissuto, approda a Milano e frequenta la scuola di cinema Albedo. Dopo lunghi periodi a New York, Los Angeles e Parigi, nel 1982 a Milano realizza Desaparecidos, dove sono? videoinstallazione su un campo di concentramento argentino da cui, diversi anni più tardi, nel 1999, trae Garage Olimpo. I suoi film, tra i quali Alambrado (1991), Hijos/Figli (2001), Birdwatchers – La terra degli uomini rossi (2008), Il sorriso del capo (2011), Il rumore della memoria (2015), hanno vinto 25 premi internazionali.

Ali Asgari


Marco Bechis
Cast & credits - Ritorno a Buenos Aires
| Titolo
Venezia 2026 (11/09) |
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| Sotto titolo
Ritorno a Buenos Aires |
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| Anno
2026 |
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| Durata
105 min. |
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| Data rappresentazione
11 settembre 2026 |
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| Città rappresentazione
Venezia |
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| Luogo rappresentazione
Sala Grande |
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| Prima rappresentazione
Venezia 2026 |
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| Evento
83 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica - Venezia |
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| Colore | |
| Regia
Marco Bechis |
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| Interpreti
Adriano Giannini Ana Celentano Verónica Gerez Olivia Nuss Adrián Fondari Paula Cohen Marcelo Chaparro |
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| Produttori
Domenico Procacci, Laura Paolucci, Alfredo Federico, Simona Banchi, Marco Bechis, Daniele Incalcaterra, Patrick de Jongh, Cibele Amaral, André Ristum |
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| Produzione
Fandango, 39 Films, Karta Film con Rai Cinema, 34 Filmes |
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| Scenografia
Caterina Giargia, Mario Scarzella, Eduardo Antunes |
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| Costumi
Caterina Giargia, Sara Giovene, Coca Serpa |
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| Sceneggiatura
Marco Bechis, Vijaya Bechis Boll |
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| Montaggio
Jacopo Quadri, Nicolò Tettamanti |
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| Fotografia
Fabrizio La Palombara |
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| Effetti speciali
Ermanno Di Nicola |
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| Suono
Marco Fiumara, Ray Fisch |
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| Musiche
Guglielmo Diana |
Cast & credits - Kami nour (A bit of light)
| Titolo
Venezia 2026 (11/09) |
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| Sotto titolo
Kami nour (A bit of light) |
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| Origine
Iran, Svizzera, Italia, Canada, Turchia |
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| Anno
2026 |
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| Durata
87 min. |
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| Data rappresentazione
10 settembre 2026 |
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| Città rappresentazione
Venezia |
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| Luogo rappresentazione
Sala Darsena |
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| Prima rappresentazione
Venezia 2026 |
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| Evento
83 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica - Venezia |
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| Colore | |
| Regia
Ali Asgari |
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| Interpreti
Misagh Zareh Sadaf Asgari Forouzan Jamshidnejad Ramtin Daghigh Mina Rahimzadeh |
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| Produttori
Milad Khosravi, Afshin Salamian, Lorenzo Cioffi, Giorgio Giampà, Sholeh Alemi Fabbri, Sara Nasrabadi, Francesco Melzi d’Eril, Gabriele Moratti, Avantika Singh Desbouvries |
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| Produzione
Seven Springs Pictures, Sunny Independent Pictures, Zoe Films, Good Measure, Haurvatat Film, MeMo Films, Salt for Sugar Films |
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| Costumi
Atena Daremi |
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| Sceneggiatura
Ali Asgari, Shadmehr Rastin |
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| Montaggio
Iman Tahsin |
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| Fotografia
Iman Tahsin |
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| Effetti speciali
Hadi Pourkerman |
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| Suono
Sara Nasrabadi, Vahid Moghadasi |
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| Musiche
Navid Divan |
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| Lingue disponibili
Farsi |