Bucking Fastard / Wild horse nine
Bucking Fastard
Proiezioni:
mercoledì 2 settembre, ore 19:30, Sala Darsena (accreditati)
mercoledì 2 settembre, ore 22:00, Sala Perla (accreditati)
giovedì 3 settembre, ore 17:00, Sala Grande (accreditati e pubblico)
venerdì 4 settembre, ore 17:00, PalaBiennale (accreditati e pubblico)

Una scena di Bucking Fastard
© Biennale Cinema 2026
Werner Herzog
Werner Herzog (Monaco di Baviera, 1942) pseudonimo di Werner Stipetić, è un regista, documentarista, scrittore e autore di regie operistiche, considerato una delle figure più originali del cinema contemporaneo. Cresce in un piccolo paese della Baviera, in condizioni modeste e lontano dal mondo del cinema. Durante l’adolescenza sviluppa un forte interesse per i viaggi, la letteratura e la cinematografia. Inizia molto giovane a realizzare cortometraggi, finanziandoli anche attraverso lavori occasionali. Nel 1967 dirige il suo primo lungometraggio, Segni di vita, che ottiene importanti riconoscimenti. Negli anni Settanta diventa uno degli autori più significativi del Nuovo cinema tedesco. Raggiunge fama internazionale con Aguirre, furore di Dio (1972), interpretato da Klaus Kinski. Con Kinski instaura un celebre e tormentato sodalizio artistico, realizzando complessivamente cinque film. Tra le sue opere più importanti figurano L’enigma di Kaspar Hauser, Nosferatu, il principe della notte e Woyzeck. Nel 1982 dirige Fitzcarraldo, che gli vale il premio per la miglior regia al Festival di Cannes. Parallelamente alla produzione cinematografica, Herzog sviluppa un’intensa attività come documentarista. Tra i suoi documentari più conosciuti si ricordano Grizzly Man e Encounters at the End of the World. Al centro della sua poetica si trovano spesso personaggi visionari, solitari e ossessionati da imprese impossibili. Fondamentale è inoltre il rapporto tra l’essere umano e una natura grandiosa, estrema e spesso indifferente.
Wild horse nine
Poco prima del colpo di Stato cileno del 1973, gli agenti della CIA Chris e Lee vengono inviati da Santiago all'Isola di Pasqua dal loro capo, MJ. Tra le emblematiche statue dell'isola, mentre i due compagni di lunga durata si confrontano con i propri oscuri trascorsi e con le cospirazioni del presente, il legame stretto da Chris con due studentesse ribelli rischia di far prendere una piega imprevista al soggiorno di tutti in questo remoto paradiso.
Proiezioni:
giovedì 3 settembre, ore 9:30, Sala Darsena (accreditati)
giovedì 3 settembre, ore 11:15, Sala Grande (accreditati)
giovedì 3 settembre, ore 19:30, Sala Grande (pubblico)
giovedì 3 settembre, ore 20:00, PalaBiennale (pubblico)
venerdì 4 settembre, ore 11:30, PalaBiennale (accreditati)

Una scena di Wild horse nine
© Biennale Cinema 2026
Martin McDonagh
Martin McDonagh (Londra, 1970) è un drammaturgo, sceneggiatore e regista. La cultura irlandese e, in particolare, i paesaggi e le comunità dell’Irlanda occidentale influenzano profondamente la sua produzione teatrale. Raggiunge il successo negli anni Novanta grazie a una serie di opere caratterizzate da umorismo nero, violenza e situazioni grottesche. Tra i suoi primi lavori più importanti figura The Beauty Queen of Leenane (1996), ambientato nella contea di Galway. L’opera fa parte della cosiddetta Trilogia di Leenane, insieme a A Skull in Connemara e The Lonesome West. Successivamente scrive la Trilogia delle Isole Aran, che comprende The Cripple of Inishmaan e The Lieutenant of Inishmore. Un altro importante testo teatrale è The Pillowman (2003), rappresentato con grande successo a Londra e a Broadway. Nel suo teatro McDonagh combina elementi della tradizione irlandese con un linguaggio contemporaneo, provocatorio e spesso surreale. I suoi personaggi sono frequentemente individui emarginati, violenti o fragili, coinvolti in rapporti familiari e sociali conflittuali. Dagli anni Duemila McDonagh affianca alla carriera teatrale una significativa attività come regista cinematografico. Nel 2008 dirige In Bruges, seguito da Seven Psychopaths e Three Billboards Outside Ebbing, Missouri. Nel 2022 realizza The Banshees of Inisherin, film ambientato su un’isola irlandese e candidato a numerosi premi Oscar. Anche nel cinema mantiene i temi tipici del suo teatro: solitudine, violenza, amicizia, vendetta, morte e umorismo nero.


Cast & credits - Bucking fastard
| Titolo
Venezia 2026 (03/09) |
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| Sotto titolo
Bucking fastard |
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| Origine
Irlanda, USA |
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| Anno
2026 |
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| Durata
109 min. |
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| Data rappresentazione
2 settembre 2026 |
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| Città rappresentazione
Venezia |
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| Luogo rappresentazione
Sala Grande |
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| Prima rappresentazione
Venezia 2026 |
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| Evento
83 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica - Venezia |
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| Colore | |
| Titolo originale
Bucking Fastard |
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| Autori
Werner Herzog |
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| Soggetto
Werner Herzog |
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| Regia
Werner Herzog |
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| Interpreti
Kate Mara Ronney Mara Orlando Bloom Domhnall Gleeson |
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| Produttori
Clara Wu Tsai; Werner Herzog; Ariel Leon Isacovitch; Agnes Chu |
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| Produzione
Providence Road Entertainment; Gateway to Orkney |
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| Distribuzione
I Wonder Picture (Italia); HanWay Films/ Gersh (internazionale) |
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| Scenografia
Derek Wallace |
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| Costumi
Maeve Paterson |
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| Sceneggiatura
Werner Herzog |
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| Montaggio
Marco Capalbo |
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| Fotografia
Peter Zeitlinger |
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| Suono
Mark Mangini; Simon Willis |
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| Musiche
Ernst Reijseger |
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| Lingue disponibili
Inglese |
Cast & credits - Wild Horse Nine
| Titolo
Venezia 2026 (03/09) |
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| Sotto titolo
Wild Horse Nine |
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| Origine
Regno Unito, Usa, Cile |
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| Anno
2026 |
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| Durata
118 min. |
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| Data rappresentazione
3 settembre 2026 |
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| Città rappresentazione
Venezia |
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| Luogo rappresentazione
Sala Grande |
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| Prima rappresentazione
Venezia 2026 |
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| Evento
83 Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica - Venezia |
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| Colore | |
| Titolo originale
Wild Horse Nine |
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| Autori
Martin McDonagh |
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| Soggetto
Martin McDonagh |
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| Regia
Martin McDonagh |
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| Interpreti
John Malkovich Sam Rockwell Steve Buscemi Mariana Di Girolamo Ailín Salas Tom Walts Parker Posey |
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| Produttori
Graham Broadbent; Pete Czernin; Martin McDonagh; Anita Overland |
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| Produzione
Blueprint Pictures |
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| Distribuzione
The Walt Disney Company Italia/ Searchlight Pictures Italia |
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| Scenografia
Denis Schnegg |
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| Costumi
Eimer Ní Mhaoldomhnaigh |
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| Sceneggiatura
Martin McDonagh |
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| Montaggio
Mikkei E.G. Nielsen |
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| Fotografia
Ben Davis |
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| Suono
John Casali; Joakim Sundström |
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| Musiche
Carter Burwell |
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| Lingue disponibili
Inglese |