Il gesto totale della morte in scena
Per le nuove generazioni di performer il confronto con la rilettura dei testi classici rimane un'azione necessaria, ancor più se si tratta di opere che hanno segnato la trasformazione dell'immaginario collettivo. Anche Luanda Casella, scrittrice e artefice teatrale belga, teorica di una linea espressiva che chiama in causa il «narratore inaffidabile», si cimenta con una realizzazione critica dal titolo Elektra Unbound, che s'ispira alla tragedia di Sofocle, presentata in prima italiana al Teatro Piccolo Arsenale, nell'ambito del 52° Festival del Teatro della Biennale di Venezia.
La stessa Casella veste i panni di Lua, la regista-Clitennestra che rifiuta gli schemi di analisi prevalenti, evitando di ripetere gli stereotipi che assimilano il personaggio di Elettra a un modello proto-femminista, a «una che piange suo padre e si taglia i capelli per un secolo intero». Il suo progetto si orienta verso una trasposizione contemporanea della «saga greca» che elabora il mito della vendetta, scegliendo di selezionare con un provino figure «disperate» in conflitto con le madri, esseri che «vomitano per strada» mentre inseguono il sollievo di un'ultima sigaretta o di un nefasto cocktail.

Un momento dello spettacolo
I protagonisti si presentano in scena con
il loro nome, in un gioco sottile che accomuna la recitazione e le sensibilità individuali,
dissonanti rispetto alla vacuità descrittiva della trama proiettata sul
fondale. Lua, con l'aiuto del controverso assistente Lucius – Lucius Romeo-Fromm – induce gli
interpreti designati, Abigail – Abigail
Gypsens – Emma – Emma Van Ammel –
e Bavo – Bavo Buys – a un'analisi
estrema delle proprie ossessioni familiari, cominciando dal rapporto con la
sfera generazionale e con gli impulsi erotici. Ne discende un serrato impasto
tra le tracce drammatiche originali e i racconti di tre esistenze sospinte
oltre il limite della moralità.

Un momento dello spettacolo
Ciascuno, poi, stabilisce una pluralità di livelli competitivi, mentre si batte per acquisire una supremazia pubblica, a costo di compromessi etico-sessuali e persino di corruzione. Abigail, ad esempio, agisce sulla preparazione ininterrotta di una mistura di eccitanti sempre più potente, facendo emergere una rivalità illimitata e fatale contro gli altri. La sfida di Bavo si misura, invece, con l'indistruttibile fama della madre, diva assoluta, la cui reputazione va tutelata dalla realtà di un deterioramento fisico e mentale. Emma, a sua volta, insiste nel barattare la cognizione del dolore con un'apparizione universale, senza timore di risultare scadente e inadatta alla parte. Infine, conta per tutti il desiderio di essere riconosciuto sul palcoscenico del mondo, poiché il tormento di ciascuno si placa solamente sfociando in un atto totale, quello della morte in scena.
Lo spettacolo si combina nell'alternanza
di dialoghi e di controscene; gli attori s'impegnano a fondo
per restituire il contrasto delle crisi più segrete, con l'intento
di superare di gran lunga la tragicità
dell'Elettra originaria.
Elektra Unbound
Cast & credits
| Titolo
Elektra Unbound |
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| Data rappresentazione
23 giugno 2024 |
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| Città rappresentazione
Venezia |
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| Luogo rappresentazione
Teatro Piccolo Arsenale |
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| Prima rappresentazione
23 giugno 2024 |
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| Autori
Luanda Casella |
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| Regia
Luanda Casella |
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| Interpreti
Abigail Gypsens Bavo Buys Emma Van Ammel Luanda Casella Lucius Romeo-Fromm |
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| Produzione
NTgent |
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| Scenografia
Shizuka Hariu |
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| Costumi
Jo De Vissche |
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| Coreografia
Lucius Romeo-Fromm |
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| Movimenti scenici
Lucius Romeo-Fromm |
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| Luci
Dennis Diels |
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| Musiche
Pablo Casella |
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| Note
Coproduzione: DE SINGEL, HAU Hebbel am Ufer Video: Pablo Casella Drammaturgia: Joline Vermeulen Coach recitazione: Jan Steen |