La buia solitudine delle Tre sorelle
La
compagnia Muta Imago nel corso degli anni ha focalizzato la propria ricerca
artistica sull'indagine
specifica dell'idea di
tempo, in rapporto alla memoria e all'identità.
Tre sorelle, la creazione che esprime
più compiutamente tale interesse,
approda ora al Festival del Teatro della
Nello
spazio buio del Teatro dei Soppalchi un sottile fascio di luce descrive il
serrato movimento delle mani che si cercano e s'intrecciano,
mentre le notazioni musicali, eseguite dal vivo da Lorenzo Tomio, fanno
riecheggiare i sussulti di un'inquietante
società provinciale.

Le
tre donne sono rimaste sole nell'antica casa
del generale Prozorov; Olga, la maggiore, ricorda come sia trascorso un anno
dalla morte del padre, avvenuta lo stesso giorno dell'onomastico
di Irina, la più piccola, ma
l'orologio continua a battere le ore
come prima; per Maša, invece, c'è
la delusione per un matrimonio mal riuscito. Oramai non
basta neppure la gioia che può aver
procurato l'invadente vitalità
intellettuale del fratello Andrej. Tra quelle pareti, dove
tutto è già accaduto,
dove il tempo rimane sospeso, nel cuore di ognuna si è
generato un «buco nero»
che appiattisce il presente nel ricordo del passato. Esse sentono svanire il
sogno di una vita attiva, il bisogno di un amore e, soprattutto, il desiderio
di andare a Mosca.

Questa
versione del complesso testo di Cechov fissa sulla scena la solitudine
delle sorelle, contrassegnata dai riflessi lontani e inerti di tante presenze
maschili, e l'ansietà
che le lascia scivolare nel vortice del dolore. Gli squarci luminosi, curati
abilmente da Maria Elena Fusacchia, le lanterne magiche e i
pochi oggetti sparsi non bastano a fornire risposte all'ansietà
per il loro destino. Le domande continuano a volteggiare nel
vuoto: «come sarà
la vita tra duecento o trecento anni, quando non ci sarò
più?»;
e ancora: «perché si
vive?» Il mistero rimane inalterato,
eppure occorre resistere, si deve lavorare e sopportare la fatica, la perdita
della felicità.

La
sintesi drammatica lascia emergere una trama dialogica fatta di stralci di
pensieri che si prolunga nel distillato dei suoni e nel gioco delle ombre. La
regia muove le tre accorte attrici in un continuo slancio a sciogliersi e a
legarsi, sul limite dell'invasamento
e della magia; anche i vestiari si trasformano in involucri che rimodulano il tramonto dell'età,
fino all'evocazione della maschera, mentre
ogni speranza di evadere rimane un abbaglio, prodotto dall'esplosione
di luci rivolte verso gli spettatori.
Tre sorelle
Cast & credits
| Titolo
Tre sorelle |
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| Data rappresentazione
22 giugno 2024 |
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| Città rappresentazione
Venezia |
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| Luogo rappresentazione
Arsenale - Tese dei Soppalchi |
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| Autori
Anton Cechov |
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| Regia
Claudia Sorace |
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| Interpreti
Federica Dordei (Olga) Monica Piseddu (Maša) Arianna Pozzoli (Irina) |
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| Produttori
Co-produzione: Index, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, TPE Teatro Piemonte Europa. In collaborazione con: Amat & Teatri di Pesaro per Pesaro 2024 – Capitale Italiana della Cultura con il supporto di MiC- Ministero della cultura |
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| Produzione
Muta Imago |
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| Scenografia
Paola Villani |
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| Costumi
Fiamma Benvignati |
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| Suono
Riccardo Fazi |
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| Luci
Maria Elena Fusacchia |
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| Musiche
originali eseguite dal vivo: Lorenzo Tomio |
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| Note
Drammaturgia di Riccardo Fazi. Direzione tecnica Maria Elena Fusacchia. |