Congedo da una Berlinale
Si è concluso il 69° festival del cinema di Berlino, l'ultimo sotto la direzione di Dieter Kosslick che ne è stato per diciotto anni il dominus assoluto confermandone la vocazione sociale e politica e, soprattutto, rendendolo un'inimitabile occasione di festa popolare (pare che molti berlinesi pensino a questo appuntamento nella programmazione delle proprie ferie). Quattrocento i film presentati nelle varie sezioni, quasi quattromila i giornalisti accreditati, una decina i cinema coinvolti, innumerevoli le attività a latere, etc.
Orso d'oro al miglior film
di Nadav Lapid
Orso d'argento Gran Premio della Giuria
di François Ozon
Orso d'argento Premio Alfred Bauer
di Nora Fingscheidt
Orso d'argento per la migliore regia
Angela Schanelec
per Ich war zuhause, aber (I Was at Home, But)
Orso d'argento alla migliore attrice
Yong Mei
per Di jiu tian chang di Wang Xiaoshuai
Orso d'argento al miglior attore
Wang Jingchun
per Di jiu tian chang di Wang Xiaoshuai
Orso d'argento per la miglior sceneggiatura
Roberto Saviano, Maurizio Braucci e Claudio Giovannesi
per La paranza dei bambini di Claudio Giovannesi
Orso d'argento per il miglior contributo artistico
Rasmus Videbæk per la fotografia
in Ut og stjæle hester di Hans Petter Moland
Congedo da una Berlinale


