Normalising
Da qualche anno a questa parte il film d'apertura della Mostra internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia ha fatto parlare di sé per molto tempo, spesso fino alla notte degli Oscar: Gravity, Birdman e La La Land (aldilà del loro valore intrinseco) sono lì a dimostrarlo, per cui l'idea di trovarsi nuovamente davanti al “film dell'anno” è molto diffusa. E Downsizing, l'ultimo film di Alexander Payne (Nebraska), sembra avere la giusta combinazione per replicare i successi precedenti: un regista che ha saputo finora mantenere quell'aura indipendente che non dispiace a buona parte della critica e, contestualmente, costruire un ottimo rapporto anche con un pubblico “non suo”, una star “giusta” come Matt Damon e una storia con un'insolita (per Payne) vena di intrigante follia. Però questa volta non tutto sembra andare per il verso giusto.


Downsizing rappresenta il primo vero salto di qualità del regista verso un cinema meno intimista, più popolare e, soprattutto, produttivamente più impegnativo, come testimoniano gli interminabili titoli di coda legati agli effetti speciali della Light e Magic. Però, in questo salto, la regia di Payne sembra aver perduto qualcosa. Ci si poteva aspettare un film a metà strada tra il Viaggio allucinante di Richard Fleischer e I viaggi di Gulliver di Swift, ma mancano sia l'aspetto fantascientifico del primo sia la satira antropologica del secondo e l'unico riferimento chiaro è una premessa che arriva direttamente dall'Inferno di Dan Brown.

Il problema di Downsizing è quello di procedere per accumulo di tematiche (la sovrappopolazione della terra, i limiti della scienza, l'ecologia, l'ecologismo, l'organizzazione sociale, il rapporto con il diverso, l'eguaglianza dei diritti, il capitalismo, l'egoismo, lo sfruttamento, le sette, la fine del mondo…) che si smarriscono in una sequela di stereotipi (sociali, antropologici, visivi e musicali). Persino gli effetti speciali, inaspettatamente, ci abbandonano dove sarebbero stati più opportuni per evidenziare la sproporzione tra i “minuscoli” e il mondo circostante. Invece Payne sembra più attento a normalizzare le sue immagini, i suoi punti di vista, le sue soluzioni visive e la storia stessa, quasi avesse frainteso la differenza tra semplicità e banalità.
Downsizing

La locandina
Cast & credits
| Titolo
Downsizing |
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| Origine
USA |
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| Anno
2017 |
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| Durata
140 min. |
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| Data rappresentazione
30 agosto 2017 |
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| Città rappresentazione
Venezia |
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| Luogo rappresentazione
Sala Grande |
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| Prima rappresentazione
30 agosto 2017 |
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| Evento
74ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2017 |
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| Colore | |
| Regia
Alexander Payne |
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| Interpreti
Matt Damon (Paul Safranek) Don Lake (Matt) Kristen Wiig (Audrey) Joaquim de Almeida (dott. Oswaldo) Udo Kier (Joris) |
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| Produttori
Mark Johnson |
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| Produzione
Megan Ellison |
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| Costumi
Wendy Chuck |
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| Sceneggiatura
Jim Taylor |
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| Montaggio
Kevin Tent |
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| Fotografia
Phedon Papamichael |
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| Musiche
Rolfe Kent |