La diaspora dei giovani serbi
di Carmelo Alberti
Data di pubblicazione su web 09/03/2009
Nello spazio del Teatro Piccolo Arsenale di Venezia è andato in scena Winter Gardens, prodotto dal BITEF di Belgrado e dalla Biennale di Venezia, nell'ambito del progetto ENPARTS (European Network of Performing Arts) che riunisce un gruppo di grandi istituzioni performative della comunità europea.
La regia è di Nikita Milivojević, un artista che nella fase più critica della disgregazione dell'ex Jugoslavia ha scelto di lavorare altrove, anzitutto in Grecia, luogo in cui ha incontrato Dimitris Kamarotos, che firma le musiche dello spettacolo veneziano, e poi in Francia, Svezia, Slovenia e di nuovo in Serbia, dove attualmente dirige il teatro e il festival BITEF. Il continuo errare sembra avere inciso sulla sua poetica oltre che sulla propria quotidianità, al pari di tanti esuli, più di 700.000 su circa otto milioni di cittadini, che negli anni delle guerre balcaniche degli anni Novanta e nel 2004 hanno abbandonato la loro patria.
La diaspora dei giovani serbi è infatti il tema centrale dello spettacolo; l'azione descrive, entro la cornice di un deposito di bagagli e di bauli che si muovono sospinti dalle gambe d'invisibili corpi, le schegge dell'esistenza di un gruppo di persone la cui vita è proiettata altrove. Non esiste una trama, ma alcuni spunti descrittivi che provengono da frammentarie e-mail, dalle virtuali interconnessioni della rete o dall'immediatezza delle chat, senza seguire un preciso sviluppo drammaturgico. Emergono fatti autentici, accaduti davvero a esseri sconosciuti, che stabiliscono forse un'amara corrispondenza con la disgregazione culturale del mondo contemporaneo.
Sotto il giogo dell'emigrazione le esistenze che il regista evoca, entrando nella sfera del loro privato, trovano un labile equilibrio nelle confessioni di amori privati, nelle preoccupazioni grandi e piccole, in ciò che vedono i loro occhi di esseri appartenenti ad una generazione perduta.
Vi agisce una schiera di attori interessanti, molto applauditi dal giovane pubblico presente, una compagine che agisce, spesso mimicamente, entro e fuori dallo spazio rappresentativo, perché sconfina nei sistemi multimediali, soprattutto nei video che il regista utilizza come un necessario prolungamento della realtà. S'avverte, però, una sfasatura tra la rilevanza delle narrazioni, non sempre coerenti con l'intento politico, e il desiderio di realizzare una rappresentazione catartica.
Winter Gardens
Cast & credits
| Titolo
Winter Gardens |
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| Anno
2009 |
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| Data rappresentazione
25-26 febbraio 2009 |
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| Città rappresentazione
Venezia |
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| Luogo rappresentazione
Teatro Piccolo Arsenale |
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| Prima rappresentazione
25 febbraio 2009 prima assoluta |
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| Evento
40° Festival del Teatro Mediterraneo, Biennale di Venezia |
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| Autori
Nikita Milivojevic |
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| Soggetto
Nikita Milivojevic |
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| Regia
Nikita Milivojevic |
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| Interpreti
Danijela Ugrenović Jelena Angelovski Miljan Prljeta Mariana Arandjelović Vladimir Aleksić Predrag Damjanović |
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| Produzione
produzione BITEF – Belgrade International Theatre Festival, spielzeit’europa | Berliner Festspiele, La Biennale di Venezia nell’ambito del progetto Enparts – European Network of Performing Arts con il supporto del Programma Cultura dell’Unione Europea |
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| Coreografia
Amalia Bennet |
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| Musiche
Dimitris Kamarotos |
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| Note
video artista Predrag Milošević spettacolo in lingua serba con sopratitoli in italiano |