Il teatro-danza di Jan Fabre

Assunta Petrosillo

Data di pubblicazione su web 28/06/2008

una scena dello spettacolo
Senza entrare nel merito dell'ennesimo sforzo censorio del nostro popolo delle libertà come di alcuni esponenti del tartufo bianco, a proposito dell'epocale e in verità surgelato dibattito, risalente al XVII secolo, se si deve o no rappresentare un'opera teatrale che ferisca i canarini e chi li ama, "Another Sleepy Dusty Delta Day"  di  Jan Fabre, rendiamo nota la recensione a suo tempo da noi pubblicata sul medesimo spettacolo messo in scena nella Gomorra di Napoli di due anni fa.

                                                                                 S.F.

 

Al teatro Nuovo per il Napoli Teatro Festival Italia è andato in scena il nuovo assolo di teatro-danza Another sleepy dusty delta day di Jan Fabre, interpretato dalla performer Ivana Jozic. Il teatro-danza che si è affermato nella Germania occidentale ai principi degli anni Settanta, con i ballerini Pina Bausch, Reinhild Hoffmann, Susanne Linke, Gehrard Bohner e Hans Kresnik del Tanz Theater tedesco­ è una forma di danza allegorica, simbolica, fortemente animata dalla fusione tra teatro e arti figurative, dove l'elemento narrativo è trattato in maniera antinaturalistica tra gesto e azione e tra gesto e parola. In scena la tragedia di Billy Joe, un ragazzo di un villaggio agreste del Mississippi, che si suicida, lanciandosi da un ponte dopo aver scoperto la sua omosessualità. L'artista che interpreta la quindicenne Bobbie Lee Hartley, fidanzata di Billy Joe,  seduta su una sedia a dondolo, in un angolo del palcoscenico, in  abito giallo e cappello, aspetta che il pubblico prenda posto e intanto legge un foglio formato lettera che nasconde nella scollatura. Appese al soffitto dieci gabbie in legno con dieci canarini, gialli come il suo vestito. A terra tre montagne di pietra e trenini in movimento circolare ossessivo.

La ballerina dopo un lungo silenzio si alza dalla sedia — che dondolerà fino alla fine dello spettacolo — e si avvicina al microfono. Legge la lettera, in lingua francese (con sopratitoli in italiano), scandendo il tempo della storia e del racconto ricordando l'ora esatta dell'azione. Si ferma e intona l'Ode to Billy Joe, una delle canzoni più atipiche per testo e struttura melodica di Roberta Lee Streeter, in arte Bobbie Gentry. Una ballata dai ritmi malinconici, interpretata dalla Jozic con rigore e precisione. La performer disegna nell'aria, con gesti precisi e netti, il lavoro meccanico dell'uomo ricordandoci le movenze, le nevrosi del personaggio di Tempi moderni di Charlie Chaplin.

La Jozic ogni tanto si ferma, sorseggia qualche birra nascosta tra le pietre, ricorda le frasi pubblicitarie di birre - made in Italy- parlando in italiano. La lettera, elemento narrativo, è una struggente confessione d'amore, rapporto di verità, cronaca del momento, che trasporta lo spettatore in infinite suggestioni. Il teatro, dice l'artista, prepara  alla morte, unico atto di libertà, che l'uomo può scegliere di compiere. La Jozic mima, con energia e pathos,  simbolicamente la scoperta dell'omosessualità attraverso l'uso metaforico di una bottiglia di birra, con naturalezza, senza cadere nella volgarità.

Dopo la notizia del suicidio di Billy Joe,  la Jozic Bobbie Lee Hartley, percuote tutte le gabbie che restano in movimento oscillatorio fino alla fine dello spettacolo. Si avvicina ad una gabbia, piccola e stretta, prende un canarino (l'unico finto dei dieci) lo colpisce alla testa con la bottiglia di birra e lo appoggia sull'orlo della stessa. Il pubblico partecipa con insofferenza alla scena, forte e cruda. Una scena questa che ci rimanda a Genet a Tangeri dei «Magazzini criminali» quando nell'estate del 1985, in occasione del Festival di Santarcangelo, per mettere in scena l'eccidio dei palestinesi di Sabra e Chatila fecero abbattere, dal vivo, un cavallo per mano degli operai del macello. Una storia di morte e violenza, di amore e vita, di abbandono e solitudine resa convincente dall'artista Ivana Jozic che  chiude la pièce tra applausi scroscianti.

Another Sleepy Dusty Delta Day

Cast & Credits






Ivana Jozic

Cast & credits

Titolo 
Another Sleepy Dusty Delta Day
Autori 
Jan Fabre
Regia 
Jan Fabre
Interpreti 
Ivana Jozic
Produzione 
Troubleyn/Jan Fabre
Scenografia 
Jan Fabre
Costumi 
Louise Assomo
Coreografia 
Jan Fabre, Ivana Jozic
Luci 
Jan Fabre / Harry Cole